"Siamo nati per morire." Se l'avessi saputo prima!- Roberto Gervaso
"Siamo nati per morire." Se l'avessi saputo prima!
Il successo prescinde dalla notorietà con la quale spesso viene confusa.
La vita: due treni che s'incrociano.
L'eleganza si vede; la classe si sente.
Nelle democrazie, i governanti raramente sono peggiori dei governati.
L'educazione serve a farci dimenticare quello che la natura ci ha insegnato.
Il problema più importante, quello della morte, è trattato sempre e solo da incompetenti. Non conosciamo il parere di nessun esperto.
È più facile sopportare la morte senza pensarvi che il pensiero della morte senza pericolo.
I poeti danno molta importanza alla morte e alle afflizioni esteriori, ma le sole tragedie sono le sconfitte dell'anima e l'unica epopea è l'ascesa trionfante dell'uomo verso la divinità.
Trovo, dovunque io giro 'l guardo intento, trista imagin di morte. Ecc'ora il giorno da l'oriente uscir di luce adorno, eccol tosto a l'occaso oscuro e spento.
La morte è uno stato di perfezione, il solo alla portata di un mortale.
La morte dei giovani è un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto.
L'anima non dimora, qual massa indipendente, nel corpo come in un carcere, da cui sarebbe liberata dalla morte. L'anima è l'uomo nella sua totalità. L'uomo non ha un'anima, egli è un'anima.
C'è il sacro terrore della morte, ma la morte è un fatto naturale, credo che la morte sia un'amica dell'uomo, perché mette fine a quel grande dolore che è la vita.
Muiono le città, muoiono i regni, copre i fasti e le pompe arena ed erba, e l'uom d'esser mortal par che si sdegni: oh nostra mente cupida e superba!
Una donna stende il bucato nel silenzio. La morte è senza vento.