Il vizio è la virtù che ha perso la pazienza.- Roberto Gervaso
Il vizio è la virtù che ha perso la pazienza.
La differenza tra il misantropo e il misogino è che il primo non ama gli uomini, e il secondo conosce le donne.
Anche se non esiste, Dio c'è.
La superstizione è, in fondo, la più tangibile delle fedi.
Chi è sempre se stesso, o è un uomo di carattere o è un uomo senza fantasia.
Solo gli amori irrealizzati sono eterni.
La pazienza infinita porta risultati immediati.
Il bambino è turbolento, egoista, senza dolcezza e senza pazienza; e nemmeno può, come il semplice animale, come il cane e il gatto, far da confidente ai dolori solitari.
Chi vuol vivere in pace vede, soffre e tace con pazienza.
In genere c'è un momento per tuffarsi, ma bisogna aspettare che si riempia la piscina se non ci si vuole immergere in un pediluvio.
"Adda tene' pacienza pure int'a casa soia", doveva avere pazienza pure a casa sua. È bella la pacienza in napoletano perché mette un po' della parola pace dentro la pazienza.
Perdere la pazienza significa perdere la battaglia.
La pazienza dei popoli è la mangiatoia dei tiranni.
I periodi torbidi e avversi in genere portano maggiore beneficio di quelli apparentemente vivi e prosperi. Occorre aver pazienza, non esercitare la ragione. Bisogna spingere le radici più in profondità, non scuotere i rami.
Gli strati accumulati del dolore producono l'arte suprema: la pazienza ostinata, la coraggiosa sopportazione.
Per qualsiasi cosa valga la pena di avere si deve pagare un prezzo; e il prezzo è sempre lavoro, pazienza, amore, autosacrificio. Nessuna banconota, nessuna cambiale, ma l'oro del vero servizio.