Guardiamo poco il cielo perché i nostri pensieri tendono al basso.- Romano Battaglia
Guardiamo poco il cielo perché i nostri pensieri tendono al basso.
Per quanto essenziali possano essere i doni dell'esistenza, non riusciranno mai ad eguagliare il sorriso di un bambino, la gratitudine di chi non ti ha dimenticato, l'amicizia delle persone buone e la vicinanza di qualcuno che ti ami veramente.
Ecco cos'era l'amore: il dimenticare le cose terrene per annullarsi nell'altro, il vivere insieme con intensità le piccole cose, il diventare un'unica essenza, la forza interiore che rende piccoli gli affanni quotidiani, perché sei proiettato nell'altrove nel sentimento d'amore.
Il segreto che permette all'uomo di non invecchiare è quello di rimanere semplice e avere la capacità di scoprire un mondo anche in un granello di sabbia.
Il vero amore non muore mai. Non conosce stagioni: le ore, i giorni, gli anni sono soltanto frammenti di stelle spente, brandelli di tempo.
La luna è l'anima, è il nostro modo di vivere le emozioni, i desideri, i sogni. La terra è la realtà, il luogo in cui lottare con i rimpianti e le delusioni.
Io non credo che possa esistere qualche processo di pensiero senza esperienze personali. Tutto il pensiero è meditazioni, pensare in seguito a una cosa.
Dai pensieri più profondi spesso si origina l'odio più mortale.
Il pensiero cerca il travestimento dell'arguzia perché in tal modo si raccomanda alla nostra attenzione, può sembrarci più significativo, più valido, ma soprattutto perché questa veste corrompe e disorienta la critica.
I pensieri, in genere, sono peggiori di noi stessi.
I pensieri periscono, come gli uomini.
Un pensiero corretto a priori sarebbe quello la cui possibilità ne condizionasse la verità.
Il pensiero successivo è immancabilmente più saggio.
Il pensiero fa la grandezza dell'uomo.
Basterebbe avere una specie di autolimitatore di pensieri per stare meglio. Una specie di autolimitatore di sentimenti. Basterebbe non lasciarsi andare proprio a picco nella vita di un'altra persona.