I pensieri, in genere, sono peggiori di noi stessi.- Thomas Stearns Eliot
I pensieri, in genere, sono peggiori di noi stessi.
La poesia non è un libero movimento dell'emozione, ma una fuga dall'emozione; non è l'espressione della personalità, ma la fuga dalla personalità.
La razza umana non può sopportare troppa realtà.
Si può imparare più su come scrivere poesia da Dante che da qualunque poeta inglese.
Il progresso di un artista è un continuo sacrificio, una continua estinzione della personalità.
Il tempo presente e il tempo passato forse sono entrambi presenti nel tempo futuro.
Leggere pensieri altrui stimola il cervello a produrne di propri: come guardare le donne degli altri eccita il desiderio sessuale.
Qualunque cosa faccia, dovunque vada, un pensiero mi conforta: sono un uomo involontario, dunque sono un uomo innocente.
La libertà di pensiero è la capacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro.
Le erezioni del pensiero sono come quelle del corpo: non seguono la nostra volontà!
La vita più dolce sta nel non avere alcun pensiero.
Il primo dovere di ogni pensiero è quello di affrontare il groviglio di valori e disvalori di cui s'intesse, nella sua grandezza e nel suo cinismo, la storia. La semplificazione ottiene l'effetto opposto.
I pensieri importanti sono per natura fulminei, e corti come i fulmini. In un paese veramente civile bisognerebbe poter "andare in cattedra" con da tre a sette pagine. Eliminare le lungaggini e le prolissità, nei casi migliori ridurre il testo a poche righe.
La gente che trova le parole già pronte non sa che avrà i pensieri già fatti.
Una volta mi son presentato ad un compleanno senza regalo. Senza perdermi d'animo ho raccolto della semplice sabbia dal mare e l'ho regalata alla festeggiata. La cosa che conta è il pensiero.
La vera vita del pensiero dura soltanto fino al confine delle parole: oltre il pensiero muore.