I pensieri, in genere, sono peggiori di noi stessi.- Thomas Stearns Eliot
I pensieri, in genere, sono peggiori di noi stessi.
La prima condizione per comprendere un Paese straniero, è annusarlo.
In un minuto c'è il tempo per decisioni e scelte che il minuto successivo rovescerà.
La razza umana non può sopportare troppa realtà.
L'unica saggezza che possiamo sperare di acquistare è quella dell'umiltà.
La poesia non è una liberazione di emozioni, ma una fuga dalle emozioni.
I pensieri sono le ombre delle nostre sensazioni: sempre più oscuri, più vani, più semplici di queste.
Non c'è piacere più complesso del pensiero.
Anche per il pensiero c'è un tempo per arare e un tempo per mietere.
Soltanto il pensiero vissuto ha valore.
Scambiandosi i loro pensieri, gli uomini comunicano come nei baci e gli abbracci; chi accoglie un pensiero non riceve qualcosa, ma qualcuno.
Un uomo non è un pigro, se è assorto nei propri pensieri; esistono un lavoro visibile ed uno invisibile.
Veri sono solo i pensieri che non comprendono se stessi.
I pensieri messi su carta, in fondo, non sono altro che la traccia sulla sabbia di un viandante: è vero, si vede la via che egli ha seguito, ma per sapere che cosa abbia visto sul suo cammino bisogna adoperare i propri occhi.
I miei pensieri sono le mie puttane.
Se il pensiero è sicuramente inefficace senza azione, l'azione senza pensiero lo è altrettanto.