Ti stupisci che fuggire non ti serva? I mali che fuggi sono in te.- Lucio Anneo Seneca
Ti stupisci che fuggire non ti serva? I mali che fuggi sono in te.
Non si compie un'azione virtuosa in vista di un premio: il premio sta nell'averla compiuta.
Come è insensato disporre della propria vita, se non siamo padroni neppure del domani!
La vita è lunga se è piena.
Tutto è instabile, fallace e più mutevole di ogni burrasca: tutto è sconvolto e muta per i capricci della sorte: fra tanto variare delle vicende umane, la sola cosa certa è la morte; eppure, tutti si lamentano della sola cosa che non inganna nessuno.
Critica te stesso; ti abituerai a dire e ad ascoltare la verità.
Nessun uomo sceglie il male perché è il male, lo scambia solo per la felicità, per il bene che cerca.
Imparando a conoscere i mali della natura, si disprezza la morte; imparando a conoscere quelli della società, si disprezza la vita.
Chi è risoluto a fare del male, trova sempre il pretesto.
Scusare il male significa moltiplicarlo.
Fare il male è meglio che avere imposto il bene.
Il male non cresce mai così bene come quando ha un ideale davanti a sé.
Se gli dèi esaudissero le preghiere degli uomini, l'umanità verrebbe dissolta a causa di tutti i mali che gli uomini si invocano l'un l'altro.
Nessuno, vedendo il male, lo preferisce, ma ne rimane ingannato, parendogli un bene rispetto al male peggiore.
Una verità su un male, se detta senza arte, è un male. Deve essere preziosa in sé. Allora concilia col male e col dolore per l'esistenza dei mali.
Una lingua tagliente è l'unico strumento acuminato che migliora con l'uso costante.