Ti stupisci che fuggire non ti serva? I mali che fuggi sono in te.- Lucio Anneo Seneca
Ti stupisci che fuggire non ti serva? I mali che fuggi sono in te.
Nulla è più estraneo all'uomo affaccendato del vivere: di nulla è meno facile la conoscenza.
Chiedi perché questa fuga non ti sia di aiuto? Tu fuggi con te stesso.
La sorte produce spesso mediocrità destinate alla massa, ma alle cose straordinarie dà pregio il fatto stesso di essere rare.
Sgobba per fare di te stesso una persona notevole per un talento o per l'altro.
Mentre perdiamo il nostro tempo tra indugi e rinvii, la vita passa.
Quando a un cristiano capita qualche cosa di male, tutti intorno a volersene profittare come cani!
Nessun uomo sceglie il male perché è il male, lo scambia solo per la felicità, per il bene che cerca.
Nessuno può farti più male di quello che fai tu a te stesso.
La non collaborazione al male è un obbligo come lo è la collaborazione al bene.
Imparando a conoscere i mali della natura, si disprezza la morte; imparando a conoscere quelli della società, si disprezza la vita.
Fare il male è meglio che avere imposto il bene.
Tutti siamo impastati di bene e di male, ma questo ultimo bisogna vincerlo.
Il male non cresce mai così bene come quando ha un ideale davanti a sé.
Una verità su un male, se detta senza arte, è un male. Deve essere preziosa in sé. Allora concilia col male e col dolore per l'esistenza dei mali.
In ciascuno di noi vi è un istinto di male. Anzi, il bene e il male vivono accumunati e indistinti nello spirito nostro.