Ti stupisci che fuggire non ti serva? I mali che fuggi sono in te.- Lucio Anneo Seneca
Ti stupisci che fuggire non ti serva? I mali che fuggi sono in te.
È vergognoso vivere di rapina, morire di rapina, invece, è bellissimo.
Senza un avversario la virtù marcisce.
La morte non viene una volta sola: quella che ci porta via è l'ultima morte.
Non si trova nessuno che voglia dividere il suo denaro: ma a quanti ciascuno distribuisce la sua vita! Sono stretti nel tenere la borsa; appena si tratta di perdere tempo, sono larghissimi in quella sola cosa in cui è virtù l'avarizia.
Una bella donna non è colei di cui si lodano le belle gambe o le braccia, ma quella il cui aspetto complessivo è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti.
Non viene dall'esterno il nostro male: è dentro di noi, sta nelle stesse nostre viscere e, perciò, difficilmente possiamo guarire: ignoriamo di essere malati.
Di due mali, sempre si scelga il minore.
Il male trionfa spesso, ma non vince mai.
Tutti i mali sono uguali quando sono estremi.
I mali sono meno dannosi alla felicità che la noia.
A raccontare i propri mali, spesso vi si porta sollievo.
Gli uomini non fanno mai il male così completamente ed entusiasticamente come quando lo fanno per convinzione religiosa.
Il genere umano non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
Il male ha una fantasia illimitata.
Il bene è positivo. Il male è puramente privativo, non assoluto: è come il freddo, che è la privazione del caldo. Tutto il male non è che morte o non-entità. La benevolenza è assoluta e reale.