Non si tratta di conservare il passato, ma di realizzare le sue speranze.- Theodor Adorno
Non si tratta di conservare il passato, ma di realizzare le sue speranze.
Le vere riflessioni sono le sole a non essere in grado di comprendere se stesse.
Non c'è correzione, per quanto marginale o insignificante, che non valga la pena di effettuare. Di cento correzioni, ognuna può sembrare meschina e pedante; insieme, possono determinare un nuovo livello del testo.
Il fragore senza suono che ci è noto da sempre dall'esperienza del sogno, ci viene incontro di giorno dai titoli dei giornali.
La felicità è come la verità: non la si ha, ci si è. Per questo nessuno che sia felice può sapere di esserlo. Per vedere la felicità, ne dovrebbe uscire. L'unico rapporto fra coscienza e felicità è la gratitudine.
Anche l'uomo più miserabile è in grado di scoprire le debolezze del più degno, anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio.
Quand'è che il futuro è passato da essere una promessa a essere una minaccia?
Darei tutti i miei giorni per un unico ieri.
Gli storici falsificano il passato, gli ideologi il futuro.
Rifrustare il passato È un misero conforto: Quello ch'è stato è stato; Quello ch'è morto è morto.
Il presente non contiene altro che il passato; così, ciò che si scopre nell'effetto si trovava già nella causa.
Il passato è un uovo rotto, il futuro è un uovo da covare.
Mamma diceva sempre: devi gettare il passato dietro di te, prima di andare avanti.
Il passato è come certi torturati. Duro a morire.
Questo solo è negato a Dio: disfare il passato.
Non dovete nessuna fedeltà al passato in quanto passato; dovete fedeltà soltanto a ciò che a voi ha portato di eterno, cioè di carità.