Il suo ingegno gli propiziò abbondanza di opere e di riconoscimenti.- Tito Livio
Il suo ingegno gli propiziò abbondanza di opere e di riconoscimenti.
Dà tempo all'ira. Spesso l'indugio non toglie la forza: ma alle forze aggiunge il ragionevole consiglio.
La gloria disdegnata ritorna talvolta, a tempo debito, accresciuta.
Tutti sanno che, sotto un buon condottiero, non ha grande valore la fortuna, ma sono a prevalere l'intelligenza e la razionalità.
Mai gli uomini indietreggiano davanti a un ostacolo se saranno proposti grandi premi a chi tenta grandi imprese.
L'onore deve essere pari al merito.
Per quanto il paradosso sia crudele e doloroso, pure esaminandolo anche da alcuni punti di vista, non è privo, come parrebbe in sulle prime, di fondamento. Moltissimi degli uomini d'ingegno ebbero parenti o figliuoli epilettici, idioti o maniaci.
Il primo dovere di un uomo d'ingegno si è di non far lega con gl'imbecilli.
La fame insegna a trovar espedienti.
L'arte di scoprire le cause dei fenomeni, o le vere ipotesi, è come l'arte della decrittazione, in cui un'ingegnosa congettura accorcia grandemente la strada.
La scrittura mi protegge. Vado avanti facendomi scudo delle mie parole, delle mie frasi, dei miei paragrafi abilmente concatenati, dei miei capitoli astutamente programmati. Non manco d'ingegnosità.
In società d'idioti l'ingegno fa l'effetto di una gaffe.
Un comune sbaglio che la gente commette quando cerca di progettare materiali a prova di teste di razzo è sottovalutare l'ingegnosità delle teste di cazzo.
Due attitudini si richiedono in uomo d'ingegno: saper fare qualche cosa, e sapere starsene senza far nulla.
Mi resi conto che il mio ingegno non era apprezzato, così mi sono risoluto a custodirlo nella mia preziosa mente.
Ogni abitudine rende la nostra mano più ingegnosa e meno agile il nostro ingegno.