Il suo ingegno gli propiziò abbondanza di opere e di riconoscimenti.- Tito Livio
Il suo ingegno gli propiziò abbondanza di opere e di riconoscimenti.
Bisogna fidarsi pochissimo di una grandissima fortuna.
L'uso corregge le leggi.
Una pace certa è preferibile e più sicura di una vittoria sperata.
A poco serve l'ira se non è sostenuta da adeguate forze.
L'onore deve essere pari al merito.
L'eroico ingegno si contenta più tosto di cascar o mancar degnamente e nell'alte imprese, dove mostre la dignità del suo ingegno, che riuscir a perfezione in cose men nobili e basse.
L'ingegno può coesistere con le superstizioni più grossolane.
Al mondo non ci sono che due modi per fare carriera: o grazie alla propria ingegnosità o grazie all'imbecillità altrui.
La volontà può e deve essere motivo d'orgoglio più dell'ingegno.
Un uomo d'ingegno sa di possedere sempre molto, e non si rammarica di doverlo dividere con altri.
Non vi fu mai grande ingegno senza un pò di pazzia.
Un uomo di ingegno mediocre crede di scrivere divinamente; uno di solido ingegno ritiene di scrivere passabilmente.
La vera abilità sta nell'utilizzare tutti i mezzi conosciuti e a disposizione; l'arte, l'ingegno consistono nell'operare malgrado le difficoltà e trovare poco o niente d'impossibile.
L'ingegno non è sapienza.
Fu il vincer sempre mai laudabil cosa Vincasi o per fortuna o per ingegno.