Di due mali, sempre si scelga il minore.- Tommaso da Kempis
Di due mali, sempre si scelga il minore.
Nelle cose essenziali, unità; nel dubbio, libertà; in tutte le cose, carità.
Una vita senza scopo è una cosa languida e sfuggente; ogni giorno noi dobbiamo rivedere i nostri propositi, dicendo a noi stessi: lasciamo che questo giorno inizi bene, perché ciò che abbiamo fatto sinora non è nulla!
Quanto presto svanisce la gloria del mondo!
L'unico governante sicuro è colui che ha imparato ad obbedire volontariamente.
Una volta sottratto agli occhi passa presto anche dalla mente.
Il vero male non è quello che si soffre, ma quello che si fa.
Il male è l'illimitato, ma non è l'infinito.
C'è una certa solidarietà e un'infamia condivisa tra il governo che fa il male e il popolo che lo lascia fare. Soffrire è una cosa venerabile, subire è una cosa disprezzabile.
Si ha l'esperienza del male solo vietandoci di compierlo; o, se lo si è compiuto, pentendosene.
Il bene è positivo. Il male è puramente privativo, non assoluto: è come il freddo, che è la privazione del caldo. Tutto il male non è che morte o non-entità. La benevolenza è assoluta e reale.
Nessun uomo sceglie il male perché è il male, lo scambia solo per la felicità, per il bene che cerca.
Non di rado i grandi mali hanno sui meno grandi almeno questo vantaggio, che persuadono la rassegnazione.
Imparando a conoscere i mali della natura, si disprezza la morte; imparando a conoscere quelli della società, si disprezza la vita.
Quando tutto va bene, qualcosa andrà male.
Sono in migliaia ad accanirsi contro le ramificazioni del male, ma solo uno a colpirne la radice.