Nulla fa chi troppe cose pensa.- Torquato Tasso
Nulla fa chi troppe cose pensa.
Muiono le città, muoiono i regni, copre i fasti e le pompe arena ed erba, e l'uom d'esser mortal par che si sdegni: oh nostra mente cupida e superba!
Chi imparar vuol d'amare, disimpari il rispetto: osi, domandi, soleciti, importuni, al fine involi e se questo non basta, anco rapisca.
Nessuno merita il nome di Creatore, tranne Dio e il poeta.
La vergogna ritien debil amore: ma debil freno è di potente amore.
Ahi crudo Amor, ch'ugualmente n'ancide l'assenzio e 'l mèl che tu fra noi dispensi, e d'ogni tempo egualmente mortali vengon da te le medicine e i mali!
Per sottrarsi alla fatica di pensare, i più sono persino disposti a lavorare.
È quasi impossibile pensare senza parlare.
Se è vero che bisogna possibilmente pensare come uno spirito grande, bisogna invece parlare la stessa lingua che parlano gli altri. Bisogna usare parole ordinane, ma dire cose fuori dell'ordinario.
Chi pensa a vincere non pensa mai.
Lo specchio riflette in modo esatto: non commette errori perché non pensa. Pensare significa essenzialmente commettere errori.
Non bisogna pensare troppo, a questo mondo. Se no si diventa matti.
Se due uomini sono d'accordo su tutto, puoi star sicuro che solo uno dei due sta pensando.
Pensare è un piacere faticoso, come fare sport.
Il pensare è l'anima che parla a se stessa.
Dilatate il pensiero, abbellitelo; esso è nuovo e antico, civile e cristiano.