Nulla fa chi troppe cose pensa.- Torquato Tasso
Nulla fa chi troppe cose pensa.
Tosto s'opprime chi di sonno è carco, ché dal sonno a la morte è un picciol varco.
Nessuno merita il nome di Creatore, tranne Dio e il poeta.
Avendo trovato tutti i vòlti all'imitazione del Petrarca, solo egli fu il primo ad uscir da questa via, trovando una maniera peregrina, piena non meno di novità che di maestà, "facendo le pose nel mezzo de' versi", e tenendo il lettore sospeso con piacere e con maraviglia.
Difesa migliore che usbergo o scudo, è la santa innocenza al petto ignudo.
Nome e senza soggetto idoli sono, ciò che pregio e valore il mondo appella. La fama che invaghisce a un dolce suono voi superbi mortali e par sì bella, è un'eco, un sogno, anzi del sogno un'ombra, ch'ad ogni vento si dilegua e sgombra.
Coi pensieri bisogna avere qualche riguardo, perché nessuno sa quali siano i giusti e quali no.
A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si indovina.
A volte anche il pensare danneggia la salute.
Chi vuole pensare deve rinunciare a darsi da fare.
Come può uno diventare pensatore, se non passa almeno una terza parte di ogni giorno senza passioni, uomini e libri?
Ogni società civile, religiosa e politica determina i confini, le «riserve» più o meno ampie, entro cui il pensiero può liberamente esprimersi.
Il pensiero s'impernia sulla definizione delle parole.
Da quando ho cominciato a pensare, ho pensato che sarei stato un giornalista.
Il pensare è l'anima che parla a se stessa.
Solo quando pensiamo intensamente a cosa è già stato pensato comprenderemo il senso corretto di quello che è già stato pensato.