Il gran nemico dell'umane genti.- Torquato Tasso
Il gran nemico dell'umane genti.
Quivi Napoli bella i regi alberga, Città vittoriosa e trionfale: Veggio altri tempi ancor, e in altri monti Quel ch'ora innalza tre sublimi fronti.
Oh nostra folle mente ch'ogn'aura di fortuna estolle!
È la bellezza un raggio di chiarissima luce che non si può ridir quanto riluce né pur quel ch'ella sia. Chi dipinger desìa il bel con sue parole e i suoi colori, se può dipinga il sol.
Nessuno merita il nome di Creatore, tranne Dio e il poeta.
Nel mondo mutabile e leggero costanza è spesso il variar pensiero.
Il diavolo non si fa scrupolo, pei suoi disegni, di citar le Scritture.
Il diavolo sa ben citare la Sacra Scrittura per i suoi scopi.
Il diavolo distingue perfettamente l'errore dalla verità, e moltiplica coscientemente gli errori per giocarci.
Il nemico non sopporta l'amore, né la luce, né la verità.
E lo sapeva bene Paganini, che il diavolo è mancino, è subdolo e suona il violino.
Dante pone la Terra al centro dell'universo, l'inferno al centro della Terra, Lucifero al centro dell'inferno. Il diavolo sarebbe, insomma, al centro di tutto.
Per il Tantra Dio e il diavolo non sono due: in realtà non esiste un'entità che si possa chiamare "diavolo", tutto è divino, ogni cosa è sacra, e questo sembra essere il giusto punto di vista, il più profondo.
Il diavolo è come un setaccio che separa il fango dall'oro.
I demoni non sono da temere più delle mosche.
Il demonio è una creatura spirituale che Dio ama come creatura spirituale, ma questa creatura spirituale è totalmente rovinata dall'orgoglio, dal rifiuto completo di obbedire a Dio.