Il gran nemico dell'umane genti.- Torquato Tasso
Il gran nemico dell'umane genti.
Chi imparar vuol d'amare, disimpari il rispetto: osi, domandi, soleciti, importuni, al fine involi e se questo non basta, anco rapisca.
Ahi, cieca umana mente, come i giudizi tuoi son vani e torti!
Avendo trovato tutti i vòlti all'imitazione del Petrarca, solo egli fu il primo ad uscir da questa via, trovando una maniera peregrina, piena non meno di novità che di maestà, "facendo le pose nel mezzo de' versi", e tenendo il lettore sospeso con piacere e con maraviglia.
Difesa migliore che usbergo o scudo, è la santa innocenza al petto ignudo.
Non do alcun credito al diavolo: non ha creato nulla.
Il diavolo è l'alibi di Dio.
Il diavolo non si fa scrupolo, pei suoi disegni, di citar le Scritture.
Io mi fido degli uomini, è del diavolo che c'è in loro che non mi fido...
Si racconta che il diavolo è stato il primo a fare l'acquavite. Per una buona azione sia detto "grazie" anche al diavolo.
Il demonio può vincere delle battaglie. Anche importanti. Ma mai la guerra.
Nessun ateo, per quanto ne so, ha confutato validamente l'esistenza del diavolo.
Il diavolo sa ben citare la Sacra Scrittura per i suoi scopi.
Ciò che viene da Dio porta pace e tranquillità; ciò che viene dal demonio, violenza, ansietà, turbamento.