Il gran nemico dell'umane genti.- Torquato Tasso
Il gran nemico dell'umane genti.
Muiono le città, muoiono i regni, copre i fasti e le pompe arena ed erba, e l'uom d'esser mortal par che si sdegni: oh nostra mente cupida e superba!
Oh nostra folle mente ch'ogn'aura di fortuna estolle!
Nel mondo mutabile e leggero costanza è spesso il variar pensiero.
A re malvagio consiglier peggiore.
Risorgerò nemico ognor più crudo,Cenere anco sepolto e spirto ignudo.
Niente giustifica la tristezza: soltanto il diavolo ha ragioni per essere triste.
All'inferno il diavolo è un eroe positivo.
Mi sono allenato facendo le facce allo specchio e ho fatto diventare matta mia madre. Cercava di spaventarmi dicendomi che avrei visto il diavolo se avessi continuato a guardarmi allo specchio. Questo mi ha affascinato ancora di più, naturalmente.
I demoni hanno fede, ma tremano.
Per il Tantra Dio e il diavolo non sono due: in realtà non esiste un'entità che si possa chiamare "diavolo", tutto è divino, ogni cosa è sacra, e questo sembra essere il giusto punto di vista, il più profondo.
L'umanità non sopporta il pensiero che il mondo sia nato per caso, per sbaglio, solo perché quattro atomi scriteriati si sono tamponati sull'autostrada bagnata. E allora occorre trovare un complotto cosmico, Dio, gli angeli o i diavoli.
Non sono né il diavolo né il medico a guarire, ma solo Dio attraverso la medicina.
Aver paura del diavolo è uno dei modi di dubitare di Dio.
Per gli italiani l'inferno è quel posto ove si sta con le donne nude e con i diavoli ci si mette d'accordo.
I demoni non sono da temere più delle mosche.