Il commettere delitti non toglie che si abbiano dei vizi.- Victor Hugo
Il commettere delitti non toglie che si abbiano dei vizi.
Dalla conchiglia si può capire il mollusco, dalla casa l'inquilino.
Ogni pensatore che vorrà diventare oratore, ogni uomo di spirito e di cuore che vorrà diventare ed essere eloquente, muovere le masse, dominare le assemblee, agitare gli imperi con la sua parola, non avrà da far altro che passare dalla ragione delle idee al dominio dei luoghi comuni.
La pigrizia è madre. Ha un figlio, il furto, e una figlia, la fame.
Il miserabile, ogni qual volta ha il tempo di pensare, si fa piccolo davanti alla legge e meschino davanti alla società; si getta bocconi, supplica e cerca di toccare il tasto della compassione. Si sente che sa d'aver torto.
La felicità è un vecchio fondale dipinto da una sola parte.
Ogni delitto, benchè privato, offende la società.
I piccoli delitti vengono puniti, quelli grandi portati in trionfo.
Un delitto è un crimine; un milione è eroismo. Il numero legalizza.
Uno dei più gran freni dei delitti non è la crudeltà delle pene, ma l'infallibilità di esse.
In chi ha commesso delitti sorgono rimorsi e terrori segreti che non danno requie all'anima, inducendola a ricorrere ai riti religiosi, alle cerimonie ed all'espiazione dei peccati.
Colui al quale il delitto porta giovamento, quello ne è l'autore.
Non è tanto il delitto in se stesso che interessa, quanto ciò che si nasconde dietro.
Spesso, il delitto più banale è il più incomprensibile proprio perché non presenta aspetti insoliti o particolari, da cui si possano trarre delle deduzioni.
È meglio prevenire i delitti che punirgli. Questo è il fine principale d'ogni buona legislazione, che è l'arte di condurre gli uomini al massimo di felicità o al minimo d'infelicità possibile.