Agli arditi la fortuna è amica.- Virgilio
Agli arditi la fortuna è amica.
La paura aggiunse ali ai piedi.
Un'intelligenza muove tutta quella massa.
Ogni difficoltà è vinta dall'aspro lavoro, e dal bisogno che incalza nelle dure vicende.
Tutto vince il lavoro improbo, e nelle strettezze miseria che urge.
Ma un dio penetra in ogni cosa, nelle terre e negli spazi di mare e nel cielo profondo.
La fortuna non solo è cieca, ma acceca spesso anche le persone cui ha concesso i propri favori.
È il marchio dell'uomo inesperto non credere nella fortuna.
Quando una porta si chiude, di solito la fortuna ne apre un'altra.
Ci lusinga di più il cieco favore della fortuna che il riconoscimento dei nostri meriti.
Cosa di più desiderabile può essere donato dagli dei che un'ora fortunata?
La fortuna è come il vetro: più brilla, più è fragile.
Tra due persone per quanto vicine possano essere, rimane sempre un abisso che può essere colmato soltanto dall'amore, di volta in volta, e solo con una passerella di fortuna.
Gli accidenti della fortuna si riparono facilmente: quello a cui non possiamo porre riparo sono gli eventi che nascono incessantemente dalla natura delle cose.
La fortuna sorride ad alcuni e ride di altri.
Se pensassimo a tutte le fortune che abbiamo avuto senza meritarle non oseremmo più lamentarci.