Il dolore fa più rumore di qualsiasi rumore.- Vittorino Andreoli
Il dolore fa più rumore di qualsiasi rumore.
La dimensione più bella è quella del sacerdote che non ha nulla, ma che è parte integrante di una comunità attiva e attenta, dentro un gregge che gli vuole bene.
Per gli abitanti del manicomio è il "fuori" ad essere anomalo.
La depressione è un male di vivere talmente penetrante che il pensiero della morte diventa un balsamo, una consolazione.
Se si allontanano i corpi, si dividono le menti e i sentimenti diventano di cartone.
Non sapevo che il dolore ripiega in labirinti strani, dove non avevo ancora finito di addentrarmi.
Sinché un uomo gode della vita, nulla deve disperare: può ad un tratto passare dal più profondo dolore alla massima gioia; dalla massima disgrazia alla più alta felicità.
Buttarsi intorno il dolore come un mantello.
Parole, frasi, idee, non importa quanto sottili o ingegnose, i voli più folli della poesia, i sogni più profondi, le visioni più allucinanti, non sono altro che rozzi geroglifici cesellati nella sofferenza e nel dolore per commemorare un evento non comunicabile.
Il dolore inerisce alla vita come contrappunto che dà pienezza al fervore d'esistere.
Il dolore è ancor più dolore se tace.
Ho provato ad affogare i miei dolori, ma hanno imparato a nuotare.
Era proprio così: anche le cose tristi passavano, anche i dolori, le disperazioni, come le gioie, impallidivano, perdevano la loro profondità e il loro valore, fin che veniva un momento in cui non ci si poteva più ricordare cos'era stato a far tanto male. Anche i dolori sfiorivano ed appassivano.
Il dolore è la tranquillità ricordata con sentimento.
Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potete contenere.