Il dolore fa più rumore di qualsiasi rumore.- Vittorino Andreoli
Il dolore fa più rumore di qualsiasi rumore.
Il folle è un morto che cammina e che respira. Se uccide lo fa senza disperazione, forse per stizza, è un cadavere che uccide. La follia ha già superato la disperazione e per questo vive senza vivere, vive da morta e, se uccide, uccide già morta.
In Italia il quattordici per cento della popolazione soffre di depressione clinica.
Se noi consideriamo la casa come il luogo dove possiamo sciogliere tutti i freni inibitori, allora oltre che perdere la decenza, l'eleganza e il controllo del linguaggio che giunge al vituperio e all'offesa, si cancellano i limiti su cui ogni vita sociale si fonda.
La follia ha già a che fare con la morte, anche se non nella sua rappresentazione corporea, bensì in quella psicologica, la personalità, e in quella sociale, le relazioni.
Tutto finisce! Anche il dolore: e la pianticella che dedicasti alla requie di un caro un giorno schiuderà il fiore che offrirai a un carissimo vivente. Tutto finisce!
Sai quando le persone diventano forti? Quando imparano ad accettare il dolore.
Come non vedere che null'altro la natura ci chiede con grida imperiose, se non che il corpo sia esente dal dolore, e nell'anima goda d'un senso gioioso sgombra d'affanni e timori?
Là dove cresce il dolore è terra benedetta.
Anche l'uomo più sano e più sereno può risolversi per il suicidio, quando l'enormità dei dolori e della sventura che si avanza inevitabile sopraffà il terrore della morte.
Il poeta è un fingitore. Finge così completamente che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente.
Il dolore indurisce. Il grande dolore indurisce maggiormente.
Quanto dolore c'è nella vita, è vero, ma quanta vita c'è nel dolore?
L'unico modo per vedere le stelle non è desiderare, ma farsi male!
Gran forza inspira E fierezza il dolor quando lo move Amor tradito.