Il dolore fa più rumore di qualsiasi rumore.- Vittorino Andreoli
Il dolore fa più rumore di qualsiasi rumore.
Io non so se il tempo presente ci ha donato grandi benefici, di sicuro ha inventato un sacco di paure.
Il matrimonio è sacro perché al suo interno ammette il mistero della vita.
In Italia il quattordici per cento della popolazione soffre di depressione clinica.
La percezione della fine è dentro ciascuno di noi, è uno stigma della specie, un marchio della sua caducità.
Il folle è un morto che cammina e che respira. Se uccide lo fa senza disperazione, forse per stizza, è un cadavere che uccide. La follia ha già superato la disperazione e per questo vive senza vivere, vive da morta e, se uccide, uccide già morta.
Il dolore. Se ti posso sopportare, sei leggero; se non posso, durerai poco.
È proprio una vergogna per un individuo assennato che il rimedio al dolore sia la stanchezza di soffrire: è meglio che sia tu a lasciare il dolore, non il dolore te.
Io amo e vivo in silenzio ma dietro ogni sorriso nascondo una lacrima di dolore.
Chiunque noi siamo, e qualunque cosa possediamo il dolore ch'è essenza della vita non si lascia rimuovere.
Ci sono anche dolori di lusso, che recano lustro a chi li sopporta.
In una scala da 1 a 10, come valuti il tuo dolore?
Poco ha doglia chi, dolendo, tace.
La paura è il dolore provocato dalla rappresentazione di un male imminente.
Il dolore non esiste per chi s'innalza verso l'ora triste con la forza d'un cuore sempre giovine.
La felicità è come l'elemosina gettata al mendico. Gli permette di vivere oggi per prolungare il suo dolore l'indomani.