Vi scrivo una lunga lettera perché non ho tempo di scriverne una breve.- Voltaire
Vi scrivo una lunga lettera perché non ho tempo di scriverne una breve.
L'amicizia è il balsamo della vita.
Deve essere molto ignorante perché risponde ad ogni domanda che gli fatta.
Un uomo è libero nel momento in cui desidera esserlo.
Spesso la disperazione ha vinto le battaglie.
Non che il suicidio sia sempre follia. Ma in genere non è in un accesso di ragione che ci si ammazza.
Colui che scrive in modo affettato somiglia a colui che si mette in ghingheri per non essere scambiato e confuso col volgo; è questo un pericolo che il gentleman non corre mai, anche se indossa l'abito più misero.
Lo stile corretto è omettere le cose non essenziali.
Sappiate scrivere, ma non leggere: non importa.
Sfido chiunque nel suo momento più buio a scrivere le cose che lo rendono felice, anche quelle sciocchezzuole come l'erba verde o una conversazione amichevole con qualcuno in ascensore. Incomincerà a rendersi conto di quanto è ricco.
Scrivere lettere a mano è diventata un'anomalia, non si usa più.
Se è vero che bisogna possibilmente pensare come uno spirito grande, bisogna invece parlare la stessa lingua che parlano gli altri. Bisogna usare parole ordinane, ma dire cose fuori dell'ordinario.
L'anima dell'uomo ha radici nello stomaco. Chiunque scrive molto meglio dopo una bistecca di manzo e una pinta di whiskey che non dopo una tavoletta di cioccolata da cinque cents. Il mito dell'artista morto di fame è una balla.
Quando io dico una cosa, essa perde subito e definitivamente la sua importanza; quando la scrivo la perde lo stesso, ma talvolta ne acquista una nuova.
Per me scrivere è tirare fuori la morte dal taschino, scagliarla contro il muro e riprenderla al volo.
Scrivere è il novanta per cento di me. L'altro dieci è aspettare di scrivere.