Vi scrivo una lunga lettera perché non ho tempo di scriverne una breve.- Voltaire
Vi scrivo una lunga lettera perché non ho tempo di scriverne una breve.
Il papa è un idolo a cui si legano le mani e si baciano i piedi.
Per fanatismo si intende una follia religiosa, cupa e cieca. E' una malattia dello spirito, che si prende come il morbillo. I libri la diffondono meno che le assemblee e i discorsi.
Le grandi cose sono spesso più facili di quanto si pensi.
La chiesa cattolica è "Una setta assurda, sanguinaria, sorretta da carnefici e circondata da roghi".
Soltanto i deboli commettono crimini: chi è potente e chi è felice non ne ha bisogno.
Solo uno stolto scrive sempre solo per soldi.
Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che poi venga scoperto.
La mia operazione è stata il più delle volte una sottrazione di peso; ho cercato di togliere peso ora alle figure umane, ora ai corpi celesti, ora alle città; soprattutto ho cercato di togliere peso alla struttura del racconto e al linguaggio.
Scrivere è un'articolazione raffinata del pensare.
Chi difende il buon italiano non difende la pedanteria, né rifiuta le innovazioni: difende invece il buon senso, e accetta le novità.
Nello scrivere tenetevi lontani da ogni eccesso di stile e di passione e farete cosa utilissima e onestissima.
Per scrivere quel libro essenziale, l'unico libro vero, un grande scrittore non ha, nel senso comune della parola, da inventarlo, in quanto esiste già in ciascuno di noi, ma da tradurlo. Il dovere e il compito d'uno scrittore sono quelli d'un traduttore.
Scrivere meglio significa contemporaneamente anche pensare meglio.
Perché non ho scritto La Divina Commedia? Perché non c'ho pensato.
Quando uno non riesce in nessun'altra cosa, di solito si mette a scrivere.