La disgrazia ci fa conoscere strani compagni di letto.- William Shakespeare
La disgrazia ci fa conoscere strani compagni di letto.
O, un bacio, lungo come il mio esilio, dolce come la mia vendetta.
La frivola vanità, cormorano insaziabile, non esita a pascersi di sé stessa.
La cerbiatta che vuole accoppiarsi al leone deve morire per quell'amore.
Eretico sarà chi accenda il rogo, non già colei che vi brucerà dentro!
La terra ha musica per coloro che ascoltano.
La peggior disgrazia può darci modo di esercitare la nostra migliore virtù. In ciò può essere ancora una fortuna.
Il più disgraziato degli uomini è colui che non sa sopportar la disgrazia.
La disgrazia più grande non è non essere amati, ma non amare.
Una disgrazia tutti sanno cos'è. È una cosa che lascia senza difesa.
La disgrazia è una visita del Signore; è un dono, una ricchezza, quasi un privilegio.
È incredibile con quanta prontezza e buona grazia ci rassegniamo alle disgrazie altrui.
Nelle disgrazie gli uomini invecchiano presto.
Se un uomo parla delle proprie disgrazie, in esse c'è qualcosa che non gli è sgradevole.
Il modo più facile di sopportare una disgrazia è vedere un nemico stare peggio.