La disgrazia ci fa conoscere strani compagni di letto.- William Shakespeare
La disgrazia ci fa conoscere strani compagni di letto.
Se l'amore è cieco, tanto meglio si accorda con la notte.
Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio, che non ne sogni la tua filosofia.
Non è tutto oro quel che luccica. Spesso ne avete sentito parlare.
Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni; e nello spazio e nel tempo d'un sogno è racchiusa la nostra breve vita.
Sorgi, nera vendetta, dal tuo covo,e tu, amore, cedi la tua coronae il trono che avevi nel mio cuoreall'odio tiranno! Gonfiati, petto,pel carico di mille lingue di serpenti.
Se un uomo parla delle proprie disgrazie, in esse c'è qualcosa che non gli è sgradevole.
La peggior disgrazia può darci modo di esercitare la nostra migliore virtù. In ciò può essere ancora una fortuna.
La disgrazia più grande non è non essere amati, ma non amare.
Niente è così stupido ed infelice quanto attendersi una disgrazia. Che follia, anticiparsi il male prima che questo capiti!
Quando una disgrazia è accaduta e non si può più mutare, non ci si dovrebbe permettere neanche il pensiero che le cose potevano andare diversamente o addirittura essere evitate: esso infatti aumenta il dolore fino a renderlo intollerabile.
Le disgrazie degli altri ci impressionano tanto perché potrebbero capitare anche a noi.
Nelle disgrazie gli uomini invecchiano presto.
Una disgrazia tutti sanno cos'è. È una cosa che lascia senza difesa.
Le disgrazie e le gioie sono sempre dietro l'angolo.