Se fai due passi verso Dio, Lui ti corre incontro!- Yann Martel
Se fai due passi verso Dio, Lui ti corre incontro!
La mente umana si pone grandi domande, e trova piccole risposte. È come un'enorme rete senza pesci.
Le persone che incontriamo possono davvero cambiarci, a volte in maniera così radicale che dopo non siamo più gli stessi, neppure nel nome.
Il cristianesimo è una religione che ha fretta. Pensate al mondo creato in soli sette giorni. Persino in termini simbolici, stiamo parlando di una creazione mordi e fuggi.
Quando in passato hai sofferto molto, ogni ulteriore dolore è insopportabile e allo stesso tempo irrilevante.
Maledetti i fondamentalisti e quelli che interpretano tutto alla lettera!
Se Dio fosse il punto d'arrivo di un ragionamento, non sentirei alcuna necessità di adorarlo. Ma Dio non è solo la sostanza di ciò che spero, è anche la sostanza di ciò che vivo.
Solo Dio non sbaglia mai e in tutto riesce.
Il problema dell'essere un dio è che non hai nessuno a cui rivolgere le preghiere.
Dio non gioca a dadi con l'universo.
Non c'è da temere che la mia felicità passi, perché Dio ne è l'unico oggetto ed egli non cambia.
Spetta solamente a Dio incolpare la gente.
In un mondo così incoerente, l'esistenza di Dio non sarebbe una cosa più folle della sua non esistenza.
È stato detto molto bene che se i triangoli facessero un Dio, gli darebbero tre lati.
La musica è riconciliazione con Dio.
Quando si incontra Dio, la prima scoperta è l'insignificanza di tutte le cose che anche oggi i cristiani, esclusi ovviamente i santi, prendono così ridicolmente sul serio.