scrittore, filosofo, saggista, drammaturgo, giornalista e attivista politico francese
Il più grande coraggio, è ancora il tenere gli occhi aperti sulla luce come sulla morte.
Quando non si ha carattere bisogna pur darsi un metodo.
Se si può essere un santo senza Dio, è il solo problema concreto che io oggi conosca.
Sono un uomo semplice, io. Dev'essere per questo che sono un incompreso.
Quando saremo tutti colpevoli, sarà la democrazia.
Colui che dispera degli avvenimenti è un vile, ma colui che spera nella condizione umana è un pazzo.
La verità come la luce accieca. La menzogna, invece, è un bel crepuscolo, che mette in valore tutti gli oggetti.
La bellezza è insopportabile, ci guida alla disperazione, offrendoci per un minuto uno squarcio dell'eternità che vorremmo allungare sopra la totalità del tempo.
Una certa continuità nella disperazione può generare la gioia.
Dando troppa importanza alle buone azioni si finisce col rendere omaggio al male: si lascia supporre che le buone azioni non hanno pregio in quanto sono rare e che la malvagità e l'indifferenza determinano assai frequentemente le azioni degli uomini.
Non sarai mai felice se continui a cercare in che cosa consista la felicità. Non vivrai mai se stai cercando il significato della vita.
Una sola frase basterà a descrivere l'uomo moderno: egli fornicava e leggeva i giornali.
L'uomo è l'unica creatura che rifiuti di essere quello che è.
L'uomo non è del tutto colpevole, poiché non ha cominciato la storia; né del tutto innocente, poiché la continua.
Non v'è amore per la vita senza disperazione di vivere.
Il fascino è l'arte di farsi dir di sì senza aver posto alcuna domanda esplicita.
C'è la bellezza e ci sono gli umiliati. Qualunque difficoltà presenti l'impresa, non vorrei mai essere infedele né ai secondi né alla prima.
Negli uomini, le cose da ammirare sono più di quelle da disprezzare.
L'assurdo è essenzialmente un divorzio, che non consiste nell'uno o nell'altro degli elementi comparati, ma nasce dal loro confronto.
Nei nostri amici amiamo il morto fresco, il morto doloroso, la nostra emozione, noi stessi insomma.