giornalista e scrittore italiano
Nei tipi scattanti abbondano le false partenze.
A volte, l'indifferenza è un rinnovato segno d'interesse.
L'opportunista segue con tenacia la direzione del vento: anche quando fiuta odore di merda.
L'amore che si accende e si spegne a intermittenza presto si fulmina.
È così ipocrita che arriva persino ad ammettere la sua ipocrisia.
Omettere con noncuranza il saluto è una forma discreta di radicale disapprovazione.
È dovere dell'aforista non appartenere alle bande d'affori o d'affari.
Sei vecchio quando non riesci ad afferrare le novità in quello che ritorna.
Quando hai asciugato le lacrime sei più inquieto di prima.
Perfino i ciechi sentono il bisogno di guardarsi intorno.
La satira va somministrata con l'imparzialità d'una perfetta burocrazia: senza un occhio di riguardo per nessuno.
La massima si digerisce meglio con una giardiniera di minime.
La mancanza di genio si può rimproverare soltanto a chi presume di essere un genio.
L'ultimo tentativo, se è vero amore, è sempre il penultimo.
Un aforisma non è mai un frammento. Che bel frammento può essere un romanzo di 880 pagine!
Virus che vive e vegeta in tutto ciò che è generato.
L'inchiostro senza macchia si vende in cartoleria, quello senza paura non è in commercio.
L'anomalia non sta nel vecchietto in amore, ma nei ventenni che non riescono a innamorarsi.
Le chiavi ingombrano e si possono smarrire. Meglio avere chi ti apre la porta, possibilmente con un sorriso.
I fulmini sono più frequenti durante i temporali che a ciel sereno. I colpi di fulmine al contrario.