A essere pienamente liberi bisogna non avere né da obbedire, né da comandare.- Arturo Graf
A essere pienamente liberi bisogna non avere né da obbedire, né da comandare.
Nessuno più codardo di colui che per sottrarsi ai dolori onde suol essere accompagnata la vita né suoi gradi più alti, vorrebbe potere scendere a quei più bassi gradi della vita che, appunto perché più bassi, sono esenti da quei dolori.
I desideri sono come i gradi di una scala che quanto più tu la sali e tanto meno contento ti trovi.
La critica è, di regola, l'arte di acquistar credito e autorità alle proprio preferenze.
Triste l'uomo in cui più nulla rimanga del fanciullo.
Può dire di non essere mai andato a scuola chi non fu alla scuola del dolore.
Tutto ciò che viene privato della sua libertà perde sostanza e si spegne rapidamente.
Nessuno vi può dare la libertà. Nessuno vi può dare l'uguaglianza o la giustizia. Se siete uomini, prendetevela.
L'uomo davvero libero è colui che sa rifiutare un invito a cena senza fornire pretesti.
La libertà è una e indivisibile; essa non può essere "privilegio" di individui, di gruppi, di classi.
Ogni scrittore, ogni artista, ogni poeta, non vuole forse imitare Dio, non vuole anch'egli essere un piccolo Dio che vuole creare gratuitamente, senza ragione, per gioco, per Libertà e in piena libertà?
Non si può separare la pace dalla libertà perché nessuno può essere in pace senza avere libertà.
La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.
Perché la libertà sia una conquista solida, bisogna che abbia un contenuto sociale. Bisogna che affondi le sue radici in seno alla classe lavoratrice. Bisogna che effettui le riforme, che annulli le sperequazioni.
Se una libera società non può aiutare i molti che sono poveri, non dovrebbe salvare i pochi che sono ricchi.
Per molti, libertà è la facoltà di scegliere le proprie schiavitù.