L'ignoranza non sarebbe l'ignoranza, se non si reputasse da più che la scienza.- Arturo Graf
L'ignoranza non sarebbe l'ignoranza, se non si reputasse da più che la scienza.
Certo, non bisogna credere alla felicità; ma come farebbero gli uomini a vivere se non formassero qualche sogno di felicità?
Dove non è contrasto, non è vita.
L'ignoranza delle cose vecchie, dette e ridette, è spesso unico fondamento alla presunzione che taluni hanno di dir cose novissime.
V'è chi si vergogna di somigliare agli altri uomini, e punto non si vergogna di somigliare alle bestie.
Buon maestro è già quello che non lega, comprime o snatura l'anima dell'alunno.
Viviamo su un'isola circondata da un mare di ignoranza. Più cresce l'isola della nostra conoscenza, più si allunga la costa della nostra ignoranza.
L'ignoranza è come un delicato frutto esotico. Basta toccarlo perché la freschezza scompaia.
La povertà del futuro sarà l'ignoranza, e le differenze sociali degli anni a venire saranno stabilite, più che dal denaro, dalla cultura di chi sa qualcosa e di chi non sa niente.
L'unico pericolo sociale è l'ignoranza.
Il provincialismo è qualcosa di più dell'ignoranza. È ignoranza più una volontà di uniformità.
Se la conoscenza può creare dei problemi, non è con l'ignoranza che possiamo risolverli.
La religione è il più solido puntello del capitalismo e dello Stato, i due tiranni del popolo. Ed è anche il più temibile alleato dell'ignoranza e del male.
Il potere specula sull'ignoranza dei cittadini.
Dio si conosce meglio nell'ignoranza.
Tutto il nostro sapere ci porta più vicini alla nostra ignoranza. Dov'è la saggezza che abbiamo perso con la conoscenza?