Il fine del teatro è quello di divertire.- Bertolt Brecht
Il fine del teatro è quello di divertire.
La scienza non ha che un imperativo: contribuire alla scienza.
Sventurata la terra che ha bisogno d'eroi.
Aiuta te mentre ci aiuti: pratica la solidarietà.
Nessuno può essere buono a lungo se non c'è richiesta di bontà.
Scopo della scienza non è tanto quello di aprire una porta all'infinito sapere, quanto quello di porre una barriera all'infinita ignoranza.
Se un drammaturgo provasse a guardare tutti faccia a faccia, si avrebbe il peggior caso di strabismo dopo che Annibale perse un occhio cercando di contare i suoi diciannove elefanti durante una tempesta di neve mentre attraversava le Alpi.
Le ristrettezze economiche teatrali moderne impongono di scrivere commedie con sempre meno personaggi.
In teatro bisogna lavorare sodo per costruire un personaggio.
Nella vita privata sono molto riservato, mentre sul palco mi apro.
Credo sia importante per un attore dividersi tra set cinematografico e teatro.
Quanto è magico entrare in un teatro e vedere spegnersi le luci. Non so perché. C'è un silenzio profondo, ed ecco che il sipario inizia ad aprirsi. Forse è rosso. Ed entri in un altro mondo.
I più scoprono il cinema e abbandonano il teatro, io mai. Per me il teatro è un bisogno, perché solo qui mi sento realmente creatore di quello che faccio. Al cinema c'è un direttore d'orchestra. A teatro sei responsabile, sei tu che cavalchi la bestia.
Come attore non ho preso molto da mio padre, perché sono piuttosto diverso da lui caratterialmente. Credo di aver preso da lui il rigore, una serietà professionale al limite della malattia mentale, che però mi è utile, soprattutto in teatro.
La performance non è un'illusionistica copia della realtà, nè la sua imitazione. Non è una serie di convenzioni accettate come un gioco di ruolo, recitato in una seperata realtà teatrale. L'attore non recita, non imita, o pretende. Egli è se stesso.
Si recita al cinema e in televisione per avere i soldi per fare teatro.