Il fine del teatro è quello di divertire.- Bertolt Brecht
Il fine del teatro è quello di divertire.
Nelle scienze tutto è sempre diverso da quello che sembrerebbe secondo il buonsenso.
Sventurata la terra che ha bisogno d'eroi.
Esitare va benissimo, se poi fai quello che devi fare.
Chi lotta per il comunismo non ha che una virtù fra tutte: quella di lottare per il comunismo.
Per chi sta in alto discorrere di mangiare è cosa bassa. Si capisce: hanno già mangiato, loro.
Ogni fantasma, ogni creatura d'arte, per essere, deve avere il suo dramma, cioè un dramma di cui esso sia personaggio e per cui è personaggio. Il dramma è la ragion d'essere del personaggio; è la sua funzione vitale: necessaria per esistere.
Viva il teatro, dove tutto è finto e niente è falso.
Il teatro mi ha aperto ad un mondo nuovo, ad una libertà che prima non conoscevo.
Dopo che mi ero sistemato avrei voluto fare un cinema più serio e mi sono messo a fare teatro, mi sono comprato la libertà: Feydeau, Shakespeare, Pirandello.
Nella storia dell'umanità non cala mai il sipario. Se solo ci si potesse allontanare dal teatro prima della fine dello spettacolo.
Più il teatro è stato prestigioso, più epico l'inseguimento, più la miseria della sala vuota divora.
Due posti in piedi, per favore e se è possibile l'uno accanto all'altro.
In teatro, spesso, le cose migliori sono gli intervalli.
Io faccio del teatro, non della letteratura. E dal teatro tengo lontano tutto ciò che può danneggiarlo: i registi, i testi inutilmente intellettuali, gli scandali.
Il teatro resiste come un divino anacronismo; come l'opera lirica e il balletto classico. Un'arte che è rappresentazione più che creazione, una fonte di gioia e di meraviglia, ma non una cosa del presente.