Dicesi età dell'oro quella in cui oro non c'era.- Carlo Dossi
Dicesi età dell'oro quella in cui oro non c'era.
Umanità vanitosa, che, non potendo della virtù, ti glorii del vizio!
Fa il tuo vero interesse e farai l'interesse di tutti.
Italia 1870. Tempi di recrudescenza governativa. La tutela della P.S. affidata ai bricconi. Il mostruoso connubio fra Chiesa e Stato. I regolamenti, perpetua offesa alle leggi, etc. etc., l'usura.
Che buon tempo! Star lì a fare la fatica di far versi quando ce ne sono tanti già belli e fatti.
La traduzione delle opere letterarie, o sono fedeli e non possono essere se non cattive, o sono buone e non possono essere se non infedeli.
Oro. Metallo giallo molto apprezzato per la sua utilità nei vari tipi di rapina che passano sotto il nome di commercio.
L'oro apre tutto, anche le porte di bronzo.
L'oro, metallo nobile, diventa il vile metallo solo quando sia passato per le mani degli uomini.
Qual è, fra tutte le case, la più povera? Quella dove sia molto oro, e non altro che molto oro.
Come è giunto l'oro ad avere il massimo valore? Perché non È volgare, non è utile e luccica di mite splendore; sempre esso dona se stesso. Solo come riflesso della virtù più nobile, l'oro giunse al più nobile valore.
A una pioggia d'oro molte cose sono penetrabili.
Un tetto di foglie copre bene quanto uno d'oro.
L'oro è un metallo prezioso, in quanto fa sorridere di felicità.
Quando l'oro parla, l'eloquenza è senza forza.