Dicesi età dell'oro quella in cui oro non c'era.- Carlo Dossi
Dicesi età dell'oro quella in cui oro non c'era.
Molti hanno il talento di farsi odiare per poco.
Non c'è cacciatore che non vanti il suo cane, non c'è vignaiolo che non vanti il suo vino, non cavaliere che non vanti il suo nastro. Ma pochi sono i mariti gloriosi delle lor mogli.
Dove gli occhi van volentieri, anche il cuore va, né il piede tarda a seguirli.
Dicono alcuni che l'amore è il coito. Sarebbe come dire che il mangiare è il cacare. Certo che il cibo finisce, in parte, nel cesso - ma non si mangia pel cesso come non si fa all'amore pel coito, sebbene ci si finisca.
Fra gli avvilimenti di un giovane d'ingegno, massimo è quello di andare a scuola e di subire gli esami.
Qual è, fra tutte le case, la più povera? Quella dove sia molto oro, e non altro che molto oro.
Quando l'oro parla, l'eloquenza è senza forza.
A una pioggia d'oro molte cose sono penetrabili.
L'oro, seduttore di santi.
L'oro, metallo nobile, diventa il vile metallo solo quando sia passato per le mani degli uomini.
Un tetto di foglie copre bene quanto uno d'oro.
Come è giunto l'oro ad avere il massimo valore? Perché non È volgare, non è utile e luccica di mite splendore; sempre esso dona se stesso. Solo come riflesso della virtù più nobile, l'oro giunse al più nobile valore.
L'oro è un metallo prezioso, in quanto fa sorridere di felicità.
L'oro ed una buona testa si distinguono al confronto.