Tali leggendo solo credono di studiare. Senza meditazione, la lettura non è che un perditempo.- Carlo Dossi
Tali leggendo solo credono di studiare. Senza meditazione, la lettura non è che un perditempo.
Perché in generale si sfugge la solitudine? Perché pochi si trovano in buona compagnia seco.
Il mondo non può sostenersi senza ingiustizia.
L'amore e l'amicizia si escludono reciprocamente.
L'originalità in arte ha più spesso radice in difetti che non in virtù.
Uomo e donna si completano vicendevolmente, come il bottone e l'occhiello, come il violino e l'archetto.
Non è un vero lettore, non è un philosophe lisant, colui che non ha mai provato il fascino accusatore dei grandi scaffali pieni di libri non letti.
Scortesie di lettore. La duplice scortesia del lettore nei confronti dell'autore consiste nel lodare il secondo libro di costui a spese del primo (o viceversa) e nel volere che l'autore gliene sia grato.
La lettura tende con gli anni a diventare una specie di doppio dell'esistenza, anzi, un concentrato di esistenza raramente eguagliato, per intensità, nell'ordinario scorrere delle giornate.
Ogni lettura è un atto di resistenza. Di resistenza a cosa? A tutte le contingenze.
Un lettore professionista è in primo luogo chi sa quali libri non leggere.
Le letture non si consigliano, se non ai principianti del leggere. Ognuno deve trovare le proprie letture con l'istinto, che nel lettore abituato diventa quasi sempre infallibile.
Leggere mette in moto tutto dentro di te: fantasia, emozioni, sentimenti. È un'apertura dei sensi verso il mondo, è un vedere e riconoscere cose che ti appartengono e che rischiano di non essere viste.
Leggere è una delle esperienze più formative e creative per la vita e l'intelligenza di un individuo e dunque di una collettività, di una civiltà.
La lettura è il centro creativo della vita di uno scrittore.
Leggo per legittima difesa.