Tali leggendo solo credono di studiare. Senza meditazione, la lettura non è che un perditempo.- Carlo Dossi
Tali leggendo solo credono di studiare. Senza meditazione, la lettura non è che un perditempo.
È meglio non comandare del non venire obbediti.
Ci fu data la lingua, sì, per parlare; ma anche i denti per tenerla assiepata.
L'uomo che dice male delle donne dice male di sua madre.
Tutto si perdona, fuorché il non aver cuore. Chi non l'ha se l'inventi.
La virtù è come la cimice. Perché esali il suo odore bisogna schiacciarla.
La lettura è il centro creativo della vita di uno scrittore.
Leggere è sognare per mano altrui.
La lettura tende con gli anni a diventare una specie di doppio dell'esistenza, anzi, un concentrato di esistenza raramente eguagliato, per intensità, nell'ordinario scorrere delle giornate.
Gli infaticabili lettori di libri sono come gli eterni copisti di quadri che, quando provano a dipingere qualcosa di originale, trovano che manca loro l'occhio veloce, la mano sicura e i colori brillanti, e perciò non riescono a riprodurre le forme viventi della natura.
Leggere equivale a pensare con la testa di qualcun altro invece che con la propria.
Chi conosce il lettore, non fa più nulla per il lettore. Ancora un secolo di lettori e anche lo spirito emanerà fetore. Che a tutti sia lecito leggere, finisce per corrompere non solo lo scrivere ma anche il pensare.
L'uomo dovrebbe leggere secondo la propria inclinazione, perché quello che legge per dovere non gli servirà a niente.
La lettura di un libro, che meriti d'essere letto, dovrebb'essere una specie di copula, non soltanto piacevole, ma anche feconda.
Un uomo che legge ne vale due.
La condizione per leggere le cose buone è di non leggere roba cattiva: poiché la vita è breve, il tempo e le forze sono limitati.