Tieniti i sogni: i saggi non ne hanno di così belli come i pazzi!- Charles Baudelaire
Tieniti i sogni: i saggi non ne hanno di così belli come i pazzi!
L'uomo ama talmente l'uomo che, quando fugge la città, è ancora per cercare la folla, cioè per rifare la città in campagna.
Ma i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre "Andiamo", e non sanno perchè. I loro desideri hanno le forme delle nuvole.
Lo studio della bellezza è un duello in cui l'artista urla di spavento prima di esser vinto.
L'hascisc appartiene alla classe delle gioie solitarie; è fatto per i miserabili oziosi.
Vieni, gatto bello, sul mio cuore innamorato; tieni strette l'unghie nelle zampe, e lasciami annegare nei tuoi occhi belli fatti d'agata e metallo.
I saggi sono contenti quando scoprono la verità, gli idioti quando scoprono la falsità.
La conoscenza arriva, ma la saggezza tarda.
L'uomo saggio impara molte cose dai suoi nemici.
Il saggio si corregge vedendo gli altrui difetti.
Il pensiero successivo è immancabilmente più saggio.
C'è un tempo in cui un uomo distingue l'idea della felicità dall'idea della ricchezza; è l'inizio della saggezza.
Il saggio vivrà non quanto può ma quanto deve. E considererà dove vivere, con chi, in che modo, e quale attività svolgere. Egli bada sempre alla qualità, non alla lunghezza della vita.
Generalmente nell'umana natura c'è più stupidità che saggezza.
Senza uscire dalla porta conoscere il mondo. Senza spiare dalla finestra vedere la via del cielo. Più lontano si va, meno si sa. Perciò il saggio non viaggia, eppure sa; non guarda, eppure comprende; non fa, eppure compie.
La saggezza è il navigare indenni in mezzo alle sirene, riconoscere le illusioni per quello che sono.