Il legno sul quale poserà il mio lungo sonno in un paesaggio a me ignoto ora si scuote al vento.- Fausto Melotti
Il legno sul quale poserà il mio lungo sonno in un paesaggio a me ignoto ora si scuote al vento.
Il gioco è libertà ma la libertà non è un gioco.
Davanti a una testa-biblioteca m'inchino, pensando di onorare non la testa ma la biblioteca.
Il disprezzo con rispetto: la civiltà è tutta qui.
L'entusiasmo suda; meglio una pacata comprensione.
Si racconta che il principe di Condé dormì profondamente la notte avanti la giornata di Rocroi; ma, in primo luogo, era molto affaticato: secondariamente aveva già date tutte le disposizioni necessarie, e stabilito ciò che dovesse fare, la mattina.
Amici, non piangete, è soltanto sonno arretrato (epitaffio).
Dammi il tempo che tempo non sia. Dammi un sogno che sonno non dia.
Lascia dormire il futuro come merita: se lo svegli prima del tempo, otterrai un presente assonnato.
Il sonno viene come l'avanzare della marea. Opporsi è impossibile. È un sonno così profondo che né lo squillo del telefono né il rumore delle auto che passano fuori mi arrivano all'orecchio. Nessun dolore, nessuna tristezza laggiù: solo il mondo del sonno dove precipito con un tonfo.
Troppo a pezzi per dormire, troppo stanco per stare sveglio.
Il problema del dividere il proprio letto coi gatti è che loro preferirebbero dormire su di te invece che vicino a te.
Il sonno della ragione genera mostri.
Un uomo che dorme tiene intorno a sé, in cerchio, il filo delle ore, gli ordini degli anni e dei mondi.
Il giorno privo di contese concilia una notte di sonno.