Il legno sul quale poserà il mio lungo sonno in un paesaggio a me ignoto ora si scuote al vento.- Fausto Melotti
Il legno sul quale poserà il mio lungo sonno in un paesaggio a me ignoto ora si scuote al vento.
La casa dei genitori è la casa dei figli. Nella casa dei figli i genitori sono ospiti.
Rispetto a ciò che non è, qualunque cosa che è, è un miracolo.
I più poveri di tutti sono gli stupidi.
Credi di volare e sono calci nel sedere.
Dopo che le avventure dei sogni li hanno portati lontano l'uno dall'altro, al mattino i familiari si salutano come gente che si ritrova dopo un viaggio.
Le notti in cui abbiamo dormito è come se non fossero mai esistite. Restano nella memoria solo quelle in cui non abbiamo chiuso occhio: notte vuol dire notte insonne."
La morte è come il sonno, ma con questa differenza: se sei morto e qualcuno grida "In piedi, è giorno fatto!", ti riesce difficile trovare le pantofole.
Cosa ha a che fare la notte con il sonno?
Ma il sonno è una divinità capricciosa e proprio quando lo si invoca, si fa aspettare.
E quando tutti dormono e si è a pochi minuti dal sonno, ognuno si sente incomparabilmente grande.
Tosto s'opprime chi di sonno è carco, ché dal sonno a la morte è un picciol varco.
Dio ci regala il sonno per vincerci il giorno dopo.
Molte persone passano la loro vita andando a letto quando non hanno sonno ed alzandosi quando ce l'hanno.
La televisione è l'unico sonnifero che si somministra attraverso gli occhi.
La vita è un male a cui il sonno dà sollievo per otto ore al giorno.