Il legno sul quale poserà il mio lungo sonno in un paesaggio a me ignoto ora si scuote al vento.- Fausto Melotti
Il legno sul quale poserà il mio lungo sonno in un paesaggio a me ignoto ora si scuote al vento.
Rispetto a ciò che non è, qualunque cosa che è, è un miracolo.
Non sapendo come cavarsela, la natura ci fa morire.
Il disprezzo con rispetto: la civiltà è tutta qui.
L'entusiasmo suda; meglio una pacata comprensione.
Lavorando accaniti il tempo passa via e non lo vedi. Per vivere a lungo bisogna annoiarsi.
Lascia dormire il futuro come merita: se lo svegli prima del tempo, otterrai un presente assonnato.
È 'l sonno, ozio de l'alme, oblio de' mali.
Il sonno non ti vizia e non puoi fare senza.
Tosto s'opprime chi di sonno è carco, ché dal sonno a la morte è un picciol varco.
Le notti in cui abbiamo dormito è come se non fossero mai esistite. Restano nella memoria solo quelle in cui non abbiamo chiuso occhio: notte vuol dire notte insonne."
Troppo a pezzi per dormire, troppo stanco per stare sveglio.
Speciale è solo vivere, guardarsi di sera il palmo di mano e sapere che domani torna fresco di nuovo, che il sarto della notte cuce pelle, rammenda calli, rabbercia gli strappi e sgonfia la fatica.
Il sesso e il sonno mi ricordano che sono mortale.
La vita è una malattia alleviata ogni circa sedici ore dal sonno. Certo questo è solo un palliativo: la cura è la morte.
Il sonno è amore di morte, l'insonnia paura di morte.