Esiste una "morale dei signori" e una "morale degli schiavi".- Friedrich Nietzsche
Esiste una "morale dei signori" e una "morale degli schiavi".
L'ipocrita più distinto. ? Il non parlare mai di sé è un'ipocrisia molto distinta.
Si è stati cattivi spettatori della vita, se non si è vista anche la mano che delicatamente uccide.
Si desidera che ci diventi piuttosto nemico l'amico di cui non si possono appagare le speranze.
C'è da dubitare che un gran viaggiatore abbia trovato in qualche parte del mondo zone più brutte che nella faccia umana.
Chi cerca lo spirito non ha spirito.
La moralità è ciò che, pur senza essere osceno, offende grossolanamente il mio senso del pudore.
Ogni uomo, secondo la sua opinione, costituisce un'eccezione alle ordinarie regole della moralità.
La moralità consiste nel sospettare gli altri di non essere legalmente sposati.
La morale è stata composta dei sentimenti primitivi forti ed utili che potevano sussistere nei stati di società meno affinata e stretta, dopo si è aggiustata come si può colle modificazioni allo stato peggiore.
Con gli anni la moralità in genere migliora, quel che lascia a desiderare è l'immoralità.
La morale è la tendenza a buttare via il bambino con l'acqua del bagno.
C'è solo una morale, come c'è solo una geometria.
Nella morale come nell'arte, nulla è dire, tutto è fare.
Le morali non sono nient'altro che un "linguaggio mimico delle passioni".
Chi non riesce a trovare in se stesso le ragioni e i modi dell'equilibrio morale, non ispiri di trovarli intorno a sé.