La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire.- George Orwell
La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire.
Tutte le convinzioni, i costumi, i gusti, le emozioni, gli atteggiamenti mentali che caratterizzano il nostro tempo sono stati in realtà programmati al solo fine di sostenere la mistica del Partito e di impedire che venga colta la vera natura della società contemporanea.
I filosofi, gli scrittori, gli artisti, persino gli scienziati, non hanno solo bisogno di incoraggiamento e di un pubblico: hanno anche bisogno del costante stimolo degli altri.
I santi andrebbero considerati colpevoli fino a che non ne venga comprovata l'innocenza.
Da qualunque parte vi volgiate, questa maledizione della differenza di classe vi si para dinanzi come una muraglia. O meglio, non tanto come un muraglia quanto come la parete di vetro di un acquario; è così facile fingere che non ci sia e così impossibile penetrarla.
Un uomo può iniziare a bere perché si sente un fallito, e diventarlo ancor più completamente perché beve.
La libertà è come l'aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare.
Di quale libertà godrebbero uomini e donne, se non fossero continuamente turlupinati e resi schiavi e tormentati dal sesso! Il solo inconveniente di questa libertà è che uno allora non è più un essere umano. È un mostro.
È meglio andare scalzi che tenere i piedi in due scarpe.
Non già nel seguire il sentiero battuto, ma nel trovare a tentoni la propria strada e seguirla coraggiosamente consiste la vera libertà.
Bisogna mirare alla libertà. E c'è un solo modo per ottenerla: l'indifferenza verso la sorte.
L'uomo libero non si chiede mai cosa può fare il suo paese per lui né cosa lui può fare per il paese.
Se si elimina la libertà di parola, le facoltà creative inaridiscono.
Non si deve permettere agli uomini liberi di prendersi troppe libertà.
La libertà è come il caffè: ristretta. Va servita e conquistata in dosi minime.
Il grado di libertà di un uomo si misura dall'intensità dei suoi sogni.