Io mi sono conosciuto nel sogno.- Guido Morselli
Io mi sono conosciuto nel sogno.
Tutta la nostra esperienza interiore è il gioco di due fattori: la memoria (il passato), l'angoscia (il presente).
Negli uomini, non esiste veramente che una sola coerenza: quella delle loro contraddizioni.
Anche le libere, graziose, festose farfalle sono colpite dalla malattia che quando visita noi, chiamiamo: cancro. Non c'è nemmeno un angolo del creato in cui non si mostri la grandezza e la bontà del creatore.
Il connotato del morto è l'impassibilità: l'ignoranza e la dimenticanza o facilità a dimenticare, riducono noi vivi, per la quasi totalità delle esperienze (o relazioni) possibili, a una impassibilità analoga.
I sentimenti quando sono manifestati perdono d'intensità. Questa è la ragione per cui il dolente, l'amante trovan sollievo nella confidenza. Questa è la ragione per cui taluno preferisce tener i propri sentimenti per sé.
La scorsa notte ho fatto di nuovo un sogno su di te, mi hai detto di tirarmi su, io mi sono tirato su ed ho aperto le mie ali e sono volato, tu mi hai dato una ragione per volare.
Non dire mai che i sogni sono inutili perché inutile è la vita di chi non sa sognare.
Sogna perchè nel sonno puoi trovare quello che il giorno non ti puo' dare.
Tutto l'universo cospira affinché chi lo desidera con tutto sé stesso possa riuscire a realizzare i propri sogni.
C'è nei sogni, specialmente in quelli generosi, una qualità impulsiva e compromettente che spesso travolge anche coloro che vorrebbero mantenerli confinati nel limbo innocuo della più inerte fantasia.
Ognuno di noi ha un paio di ali, ma solo chi sogna impara a volare.
Nessun cuore ha mai provato sofferenza quando ha inseguito i propri sogni.
Se vuoi uccidere un uomo privalo del suo sogno più bello.
Forse c'è qualcosa di peggio dei sogni svaniti: la non voglia di sognare ancora.