Io mi sono conosciuto nel sogno.- Guido Morselli
Io mi sono conosciuto nel sogno.
Non c'è niente che assomigli così poco al sonno come la morte. Il sonno è dolcezza, e tutti lo desiderano, la morte è condanna, il sonno è pausa e intervallo, la morte è immutabile stato, il sonno è restauro, la morte distruzione.
Nessuno mai si è tolto la vita. Il suicidio è una condanna a morte della cui esecuzione il giudice incarica il condannato.
Innamorarsi di una donna non è difficile. Difficile è amarla.
Chi sa "ascoltarsi" vive più vite. Per chi attinge alla propria sensibilità profonda, il passato non è mai morto; non solo, ma la sua vita presente si dilata immensamente di là dai suoi limiti apparenti, ad abbracciare innumerevoli esperienze.
Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire.
Il sogno è il lusso del pensiero.
Un sogno è come un libro sacro, e molti di questi non sono altro che sogni.
Soltanto i sogni restano alzati, per far compagnia a tutti gli addormentati.
Il sogno è la cocaina peggiore, perché è la più naturale di tutte.
I sogni non si devono raccontare, perché è come dare l'anima.
I sogni non sempre si realizzano, è vero. Ma non perché siano troppo grandi o impossibili. Perché si smette di crederci.
Ciò che vediamo la notte, è lo sfortunato residuo di quanto abbiamo negletto durante la veglia. Il sogno è sovente la rivincita delle cose disprezzate o il rimprovero degli esseri abbandonati.
Se sognare un poco è pericoloso, la sua cura non è sognare meno ma sognare di più, sognare tutto il tempo.
Solo quando i sogni vanno persi come lacrime nella pioggia è arrivato il momento di morire.