Leggere significa affrontare qualcosa che sta proprio cominciando a esistere.- Italo Calvino
Leggere significa affrontare qualcosa che sta proprio cominciando a esistere.
Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure.
Alle volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane.
Il comunismo è che se entri in una casa e mangiano della minestra, ti diano della minestra, anche se sei stagnino, e se mangiano del panettone, a Natale, ti diano del panettone. Ecco cos'è il comunismo.
Non si leggono i classici per dovere o per rispetto, ma solo per amore.
Non c'è certezza fuori dalla falsificazione.
Le letture non si consigliano, se non ai principianti del leggere. Ognuno deve trovare le proprie letture con l'istinto, che nel lettore abituato diventa quasi sempre infallibile.
Gli infaticabili lettori di libri sono come gli eterni copisti di quadri che, quando provano a dipingere qualcosa di originale, trovano che manca loro l'occhio veloce, la mano sicura e i colori brillanti, e perciò non riescono a riprodurre le forme viventi della natura.
Se desideriamo raggiungere una vera comunione con la creatura amata, il mezzo più certo è di leggere nello stesso tempo il medesimo volume, comunicando con lei attraverso le parole di un altro.
Rileggere. Si usa per i classici che si leggono la prima volta.
Perché una volta che il male di leggere si è impadronito dell'organismo, lo indebolisce tanto da farne facile preda dell'altro flagello, che si annida nel calamaio e che suppura nella penna.
Quando si legge, si ama sempre un poco versarsi fuori di sé, viaggiare.
Sono molti che leggono ogni maniera di libri, e mai non aprono il libro dell'anima propria; e quando pure l'aprissero, non vi saprebbero leggere.
Un lettore professionista è in primo luogo chi sa quali libri non leggere.
I lettori sono personaggi immaginari creati dalla fantasia degli scrittori.
Quante letture ci si risparmierebbe, se si conoscessero prima gli scrittori. Tutte le letture?