La coscienza non può mai essere qualcosa di diverso dall'essere cosciente.- Karl Marx
La coscienza non può mai essere qualcosa di diverso dall'essere cosciente.
Nella società capitalistica si produce tempo libero per una classe mediante la trasformazione in tempo di lavoro di tutto il tempo di vita delle masse.
Le idee dominanti di un'epoca sono sempre state soltanto le idee della classe dominante.
Ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri bisogni.
Il comunismo nega la necessità dell'esistenza delle classi; vuole abolire ogni classe, ogni distinzione di classe.
Il comunismo non toglie a nessuno potere d'appropriarsi la sua parte dei prodotti sociali, esso non toglie che il potere di assoggettare coll'aiuto di quest'appropriazione, il lavoro degli altri.
Guai a sognare: il momento di coscienza che accompagna il risveglio è la sofferenza più acuta.
La felicità e la pace del cuore nascono dalla coscienza di fare ciò che riteniamo giusto e doveroso, non dal fare ciò che gli altri dicono e fanno.
Non vi è cuscino più morbido di una coscienza tranquilla.
Quando la mano si perfeziona in un lavoro scelto spontaneamente, e nasce la volontà di riuscire, di superare un ostacolo, la coscienza si arricchisce di qualcosa di ben diverso da una semplice cognizione: è la coscienza del proprio valore.
La coscienza è la più mutevole delle regole.
La coscienza è la sostanza più elastica del mondo. Oggi non riuscite a tirarla tanto da coprire uno di quei mucchietti di terra che fanno le talpe, domani copre una montagna.
Accettare l'amore nella nostra coscienza significa accettare la coscienza della lotta.
La coscienza è quella vocina interiore che ci avverte, quando meno ce lo aspettiamo, che qualcuno ci sta guardando.
Fu un grande peccato, quello di chi inventò la coscienza. Perdiamola per qualche ora.
In coscienza, non so dire se la situazione sarà migliore quando cambierà; posso dire però che deve cambiare se si vuole che diventi migliore.