La coscienza non può mai essere qualcosa di diverso dall'essere cosciente.- Karl Marx
La coscienza non può mai essere qualcosa di diverso dall'essere cosciente.
Le necessità primitive dei lavoratori sono un'assai più ricca fonte di guadagno che le raffinate necessità dei ricchi.
Ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri bisogni.
Il capitale è denaro, il capitale sono le merci. Essendo un valore in virtù di ciò, ha acquisito la segreta abilità di aggiungere valore a sé stesso. Genera risultati attivi, o, almeno, depone uova d'oro".
La teoria dei comunisti può essere raccolta in una singola frase: abolizione della proprietà privata.
La ragione umana, che è tutto meno che pura, avendo una prospettiva limitata trova ad ogni passo nuovi problemi da risolvere.
Non c'è coraggio e non c'è paura, ci sono soltanto coscienza e incoscienza. La coscienza è paura, l'incoscienza è coraggio.
Sì, la coscienza è uno specchio. Almeno stesse fermo. Più la fissi, invece, e più trema.
La voce della coscienza è antipatica come la nostra sentita al registratore.
Quello che avevo da dire l'ho detto. La rabbia e l'orgoglio me l'hanno ordinato. La coscienza pulita e l'età me l'hanno consentito. Ma ora devo rimettermi a lavorare, non voglio essere disturbata. Punto e basta.
A fine mese, quando ricevo lo stipendio, faccio l'esame di coscienza e mi chiedo se me lo sono guadagnato.
Una coscienza senza scandalo è una coscienza alienata.
Guai a sognare: il momento di coscienza che accompagna il risveglio è la sofferenza più acuta.
E non vuoi capire che la tua coscienza significa appunto 'gli altri dentro di te'.
L'onore è la coscienza esterna e la coscienza l'onore interno.
La voce della coscienza è come uno di quei congegni d'allarme che scattano per ogni nonnulla e nessuno gli dà più retta.