La coscienza non può mai essere qualcosa di diverso dall'essere cosciente.- Karl Marx
La coscienza non può mai essere qualcosa di diverso dall'essere cosciente.
Quanto tu ami senza provocare amore, cioè quando il tuo amore come amore non produce amore reciproco, e attraverso la tua manifestazione di vita, di uomo che ama, non fa di te stesso un uomo amato, il tuo amore è impotente, è una sventura.
La filosofia sta allo studio del mondo effettivo come la masturbazione sta all'amore sessuale.
Indeciso tra l'ideologia della stupidità e la stupidità dell'ideologia, sceglie il Saggio l'ideologia della stupidità dell'ideologia.
Tutta la storia dell'industria moderna mostra che il capitale, se non gli vengono posti dei freni, lavora senza scrupoli e senza misericordia per precipitare tutta la classe operaia a questo livello della più profonda degradazione.
Ogni secolo produce i suoi propri uomini primitivi.
Guai a sognare: il momento di coscienza che accompagna il risveglio è la sofferenza più acuta.
Non la coscienza degli uomini determina il loro essere, ma al contrario il loro essere sociale determina la loro coscienza.
Una coscienza a posto è una festa continua.
La conoscenza genera coscienza e questa a sua volta produce responsabilità.
La coscienza e la viltà sono esattamente la stessa cosa. La coscienza è semplicemente il marchio di fabbrica della ditta. Tutto qui.
La vigliaccheria chiede: è sicuro? L'opportunità chiede: è conveniente? La vana gloria chiede: è popolare? Ma la coscienza chiede: è giusto?
La modernità ha individuato infatti nel tema della coscienza una delle sue frontiere più emblematiche.
La coscienza è il caos delle chimere, delle brame, dei tentativi; la fornace dei sogni; l'antro delle idee vergognose; il pandemonio dei sofismi; il campo di battaglia delle passioni.
L'affiorare della coscienza si fonde al rivelarsi delle cose.
Onde interrogare qualche volta la coscienza, raccogliersi nello spirito o contemplar la natura, è senz'altro voglia di far niente.