Un uomo, da solo, non può fare alcun male. Il male nasce dalla disunione fra le persone.- Lev Tolstoj
Un uomo, da solo, non può fare alcun male. Il male nasce dalla disunione fra le persone.
Il carattere delle persone non si rivela mai così chiaramente come nel gioco.
Ritenere grande un uomo che non tiene conto della misura del bene e del male, significa soltanto riconoscere la propria nullità e la propria incommensurabile bassezza. [...] non c'è alcuna grandezza là dove non vi sono la semplicità, il bene e la verità.
Per giungere nel luogo a cui si tende, bisogna dirigersi con tutte le forze verso un punto molto più alto. Abbassare l'ideale, non solo è diminuire la probabilità di giungere alla perfezione, ma distruggere l'ideale stesso.
Nella caccia non vedo che un atto inumano e sanguinario, degno solamente dei selvaggi e di uomini che conducono una vita senza coscienza.
La saggezza nelle faccende della vita non consiste, mi sembra, nel sapere che cosa bisogna fare, ma piuttosto nel sapere che cosa bisogna fare prima e che cosa dopo.
Una mela fradicia guasta tutte le altre.
Il male che gli uomini compiono si prolunga oltre la loro vita, mentre il bene viene spesso sepolto insieme alle loro ossa.
Se il mondo va male è perché io stesso vado male.
Chi è morto non sente nessun male: se lo sente non è morto.
Quando straripiamo sul male più che non appoggiamo sul bene, quella parte di noi che è sospesa sulla colpa finisce col vincere e precipita.
Nessun male può accadere ad un uomo giusto, sia durante la vita che dopo la morte.
Il bene è positivo. Il male è puramente privativo, non assoluto: è come il freddo, che è la privazione del caldo. Tutto il male non è che morte o non-entità. La benevolenza è assoluta e reale.
Chi si rallegra del male altrui, non troverà chi compianga il suo.
Si sa che talvolta satana viene come un uomo di pace.
Non è necessario credere in una fonte sovrannaturale del male: gli uomini da soli sono perfettamente capaci di qualsiasi malvagità.