Ateo. Uno che crede nell'al di qua.- Marcello Marchesi
Ateo. Uno che crede nell'al di qua.
In Italia non c'è niente di sacro, tranne l'osso dove si prendono i calci.
Nessuno si è mai ammazzato perché non riusciva ad amare il prossimo suo come sé stesso.
Prima di accendere una sigaretta alla marijuana chiedete ai presenti se gli dà piacere il fumo.
Procediamo con disordine. Il disordine dà qualche speranza. L'ordine nessuna. Niente è più ordinato del vuoto.
Lavoratori di tutto il mondo unitevi. Ma durante le vacanze sparpagliatevi.
I veri atei sono coloro che credono in Dio per abitudine.
È molto più difficile non credere che credere in Dio, i veri atei sono quasi introvabili.
Se l'ateismo si propagasse diventerebbe una religione non meno intollerante di quelle antiche.
Nessun ateo può illudersi di essere più logico e scientifico di colui che crede. Chi sceglie l'Ateismo fa un atto di Fede: nel nulla.
L'ateismo non è una fede, e non fa opera di sconversione. Rivendica soltanto, cristianamente, di poter dare alla ragione ciò che è della ragione. E non dimentica, volterrianamente, che bisogna coltivare anche il proprio giardino, e non soltanto quello dell'Eden.
Ateismo segno di forza d'animo, ma solo fino a un certo punto.
Quale insidiosa ed astuta insinuazione nella parola 'ateismo'! Come se il teismo fosse la cosa più naturale del mondo.
Se Dio fosse visibile, l'ateismo diventerebbe una fede.
L'ateismo è un'aspirazione non soltanto realistica, ma anche nobile e coraggiosa.
Esistono molti scritti pieni di spirito caustico in cui si nega l'esistenza di Dio; ma nessun ateo, a quanto mi risulta, ha mai confutato con buone prove l'esistenza del diavolo.