La morte dei giovani è un naufragio. La morte dei vecchi è un approdare al porto.- Plutarco
La morte dei giovani è un naufragio. La morte dei vecchi è un approdare al porto.
Non si può restare attaccati sempre e soltanto alle vicende del presente e del passato e farne un pretesto per attaccare gli avversari invece di pensare a costruire insieme un futuro migliore.
La lode fa parte dell'amicizia tanto quanto una sgridata.
Non ho bisogno di un amico che cambia quando cambio e che annuisce quando annuisco; la mia ombra lo fa molto meglio.
Filosofia significa visione ampia e profonda delle cose, significa equilibrio, serenità e obiettività di giudizio, rispetto delle idee altrui, nella convinzione che la politica, come la Storia, è un gioco dialettico, in cui le contrapposizioni sono necessarie alla conoscenza e al progresso.
Dio è la speranza del forte, e non la scusa del vile. Noi siamo tutti impastati di debolezze e di errori: perdonarci reciprocamente le nostre balordaggini è la prima legge di natura.
L'uomo morendo salda tutti i debiti.
Non vorremo morire. Ogni vita è una successione di idee che non si vorrebbe interrompere.
Giù, giù, in fondo al cuore, non crediamo alla nostra estinzione; in qualche modo ci aspettiamo di essere presenti, a osservare quello che succederà ai posteri.
Gli anni più belli della vita li aspetteremo fino alla morte.
Il temere la morte altro non è che parere sapienti senza esserlo, cioè a dire credere di sapere ciò che si ignora; poiché nessuno sa se la morte, che l'uomo teme come se conoscesse già che è il maggiore di tutti i mali, non sia invece per essere il più gran bene.
Comunque, non è così male... Voglio dire, quando sei morto, puoi essere te stesso.
"So che morirò, ma non ci credo". Dice Jacques Madaule. Lo so ma non ne sono intimamente persuaso. Se ne fossi persuaso completamente certo non potrei più vivere.
Ogni anno oltrepassiamo senza saperlo il giorno della nostra morte.
La morte viveva in me e mi abbandonò per andare a vivere in un altro corpo.
La morte si sconta vivendo.