La morte dei giovani è un naufragio. La morte dei vecchi è un approdare al porto.- Plutarco
La morte dei giovani è un naufragio. La morte dei vecchi è un approdare al porto.
Alcuni, per salvarsi dalla superstizione, finiscono col cadere in un ateismo rigido ed ostinato, varcando d'un balzo la vera religiosità, che sta nel mezzo.
La lode fa parte dell'amicizia tanto quanto una sgridata.
Come nel gioco della palla bisogna che chi la riceve si muova in sincronia con chi la lancia, così in un dibattito dev'esserci una certa sintonia fra l'oratore e l'ascoltatore, quando ciascuno dei due sia rispettoso di ciò che gli compete.
La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità.
Gli uomini in stato di veglia hanno un solo mondo che è loro comune. Nel sonno ognuno ritorna a un suo proprio mondo particolare.
La morte è un destino migliore e più mite della tirannia.
Poi c'hai del sangue mio sete si ardente, E perchi'io mora, o Morte acerba e ria, Sei mossa per ferir la donna mia, Col velenoso stral fiero e pungente.
È cosa egregia imparare a morire.
Gli uomini temono la morte come i bambini temono il buio; e come quella paura naturale nei bambini è accresciuta da fole e racconti, così è dell'altra.
La morte è così poco temibile che proprio per merito suo non dobbiamo temere nulla.
O ciechi, il tanto affaticar che giova? Tutti torniamo a la grande madre antica, E il nome nostro a pena si ritrova.
La morte non bisogna né temerla né desiderarla.
"Dopo che è morta, l'ho amata". È la storia di ogni vita, e di ogni morte.
Morire non è nulla; non vivere è spaventoso.
La morte, raggiungila con tutti i tuoi appetiti, e il tuo egoismo e tutti i peccati capitali.