E credere di sapere quello che non si sa non è veramente la più vergognosa forma di ignoranza?- Socrate
E credere di sapere quello che non si sa non è veramente la più vergognosa forma di ignoranza?
Temo l'amore della donna più dell'odio dell'uomo.
Il saggio non si espone al pericolo senza motivo, poiché sono poche le cose di cui gl'importi abbastanza; ma è disposto, nelle grandi prove, a dare perfino la vita, sapendo che a certe condizioni non vale la pena di vivere.
Il mio consiglio per te è di sposarti; se troverai una buona moglie, sarai felice; se non la troverai diventerai un filosofo.
Nessuno sa se per l'uomo la morte non sia per caso il più grande dei beni, eppure la temono come se sapessero bene che è il più grande dei mali. E credere di sapere quello che non si sa non è veramente la più vergognosa forma di ignoranza?
Dai pensieri più profondi spesso si origina l'odio più mortale.
Gli insulti degli ignoranti bisogna ascoltarli senza scomporsi, e se uno aspira alla virtù deve disprezzare il disprezzo stesso.
La cosa che noi ignoriamo più di tutte l'altre è la nostra stessa ignoranza.
Anche se l'affermazione di un ignorante è "vera" essa lascia la sua bocca o la sua penna senza grande validità. Egli non sa che cosa sta dicendo.
Mio padre, ch'era un brav'uomo, mi diceva: "Non perdere la tua ignoranza, non potrai mai sostituirla".
Non è la più vituperevole ignoranza quella che consiste nel credere di sapere ciò che non si sa?
È di un'ignoranza enciclopedica.
È solo l'ignoranza a creare mostri o spauracchi: i nostri reali conoscenti sono tutti persone molto comuni.
Tutto ciò di cui hai bisogno in questa vita è ignoranza e fiducia, poi il successo è assicurato.
Conoscere bene qualcosa implica una profonda sensazione di ignoranza.
L'ignoranza è l'origine di tutti i mali.