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La morte vera è la separazione da Dio e questa è intollerabile; la morte vera è la non fede, la non speranza, il non amore.
La vecchiaia segue la giovinezza, e la morte la vecchiaia. Se uno non vuole morire, non vuole vivere.
Chi sa morire, non ha più padrone.
Vivere non è poi una gran cosa: tutti i tuoi servi, tutte le bestie vivono: l'importante è morire con dignità, saggezza e coraggio.
La consapevolezza della morte ci incoraggia a vivere.
Nessuno sa se per l'uomo la morte non sia per caso il più grande dei beni, eppure la temono come se sapessero bene che è il più grande dei mali. E credere di sapere quello che non si sa non è veramente la più vergognosa forma di ignoranza?
E così morire è bere dal fiume del silenzio, è scalare la cima del monte, significa stare nudi nel vento e sciogliersi al sole.
Di morte mangerai, che mangia gli uomini, e il morir finirà, morta la morte.
La morte è più potente dell'amore. È una sfida gettata all'esistenza.
È l'amore, non la ragione, che è più forte della morte.
E s'al mesto pensier chiuder le porte col chiuder gli occhi io cerco, il cieco orrore contemplo allor de la mia propria morte.
Ricordiamo il vecchio adagio: si vis pacem, para bellum: se vuoi conservare la pace preparati alla guerra. Sarebbe ora di modificare questo adagio e di dire: si vis vitam, para mortem: se vuoi poter sopportare la vita, disponiti ad accettare la morte.
La morte, il più atroce di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi.
Sin dal giorno della mia nascita, la mia morte ha iniziato il suo cammino. Sta camminando verso di me, senza fretta.
Sposi della vita, amanti della morte.
Chi ben condusse sua vita male sopporterà sua morte.
In viva morte morta vita vivo!
Solo un fumo torbido è il sogno della morte, e il fuoco della vita sotto vi arde.
Solo da morti, scrittore e asino, trovano la loro glorificazione.
Gli uomini, fuggendo la morte, l'inseguono.