275 frasi, citazioni, aforismi
La vittoria è di chi si astiene.
La mia filosofia di vita è che se ci mettiamo in mente cosa vogliamo fare delle nostre vite, e poi lavoriamo duro verso quell'obiettivo, non perdiamo mai - in qualche modo vinciamo.
La conquista è di chi crede di poterlo fare. Fai le cose che hai paura di fare e la sconfitta della paura è certa.
L'esito vittorioso di una rivoluzione rimane tale per mezzo di metodi sconosciuti a quelli che l'hanno realizzata. E a volte persino attraverso sentimenti che sono altrettanto sconosciuti.
La vittoria della vanità non è la modestia, tanto meno l'umiltà, è piuttosto il suo eccesso.
Chi scappa non vince mai e, per converso, chi vince non scappa mai.
Così procedono i nostri discorsi, eterna vittoria del linguaggio sull'opacità delle cose, silenzi luminosi che dicono più di quel che tacciono.
Vince solo chi è convinto di poterlo fare.
A vincere senza pericolo, si trionfa senza gloria.
I vincitori fanno la storia e i vinti la morale.
I problemi della vittoria sono più gradevoli di quelli della sconfitta, ma non meno difficili a risolversi.
Nessuno dei cinque elementi trionfa costantemente sugli altri; nessuna delle quattro stagioni dura costantemente; i giorni sono lunghi o corti; la luna è calante o crescente.
Ottenere cento vittorie su cento battaglie non è il massimo dell'abilità: vincere il nemico senza bisogno di combattere, quello è il trionfo massimo.
La vittoria è un'illusione dei filosofi e degli stolti.
Il coraggio, che è il sesto senso, permette di scoprire la strada più breve verso la vittoria.
Un buon generale non solo vede le strade della vittoria, ma sa anche quando la vittoria è impossibile.
Non è tanto importante chi inizia il gioco ma chi lo finisce.
Il solo tipo di battaglie degne di essere combattute sono quelle che andrai a perdere perché qualcuno deve combatterle e perderle e perderle e perderle fino a che un giorno qualcuno che crede come tu stai credendo le vince.
Più duro il conflitto, più glorioso il trionfo.
Per vincere, occorre sempre qualcuno che perda.