poeta e scrittore inglese
Quando ascoltando vecchie canzoni o addirittura marce militari sento un brivido che comincia a serpeggiarmi per le vene, mi oppongo alla tentazione dicendomi che anche gli scimpanzé, per prepararsi o istigarsi alla lotta, emettono rumori ritmici.
Scendi, Urania, dal ciel, se veramente tale, o diva, ti appelli. / Oltre l'Olimpo, ove l'ala di Pegaso non giunge, spinsi il forte mio vol, / la tua celeste voce seguendo.
La stella della sera, Messaggera d'amore.
Forse Dio ha lanciato i dadi una volta di troppo e così ci ha fregati tutti.
Così addio speranza, e con la speranza, paura addio, Addio rimorso: ogni bene a me è perduto: Male, sii tu il mio bene.
Esser cieco non è triste; esser cieco ma non essere capace di sopportare la cecità, questo è triste.
La pace ha le sue vittorie, non meno celebri di quelle della guerra.
Era nero come la notte, Fiero come dieci furie, terribile come l'inferno E scuoteva un dardo terribile.
Nessuna luce; piuttosto, visibili oscurità.
L'infanzia mostra l'uomo, Come il mattino il giorno.
È il nostro segreto: garbo e gentilezza!
La gelosia è l'inferno dell'amante tradito.
Chi ha prevalso sul proprio nemico soltanto con la forza, lo ha vinto soltanto a metà.
Via, vane gioie illusorie Prole della follia, generate senza padre.
Milioni di creature spirituali si muovono non viste sulla terra, quando siamo svegli come quando dormiamo.