scrittore, poeta, drammaturgo e politico francese
E' una cosa ben schifosa, il successo. La sua falsa somiglianza con il merito inganna gli uomini.
Negli occhi del giovane, arde la fiamma; negli occhi del vecchio, brilla la luce.
Osare: il progresso si ottiene solo così.
L'amore non ha mezzi termini; o perde, o salva.
Lo spirito, come la natura, ha l'orrore del vuoto. Nel vuoto, la natura mette l'amore, lo spirito, spesso, vi mette l'odio. L'odio prende spazio.
In ogni cosa, la fiducia che si sa ispirare costituisce la metà del successo. La fiducia che si avverte è l'altra metà.
Il Domani compie irresistibilmente l'opera sua, e la comincia oggi, arrivando sempre al suo scopo, nei modi più strani.
Il sogno dell'eroe è quello di essere grande in tutte le cose e piccolo nei confronti di suo padre.
Le disillusioni si allentano come l'arco, con una forza sinistra, e scoccano l'uomo, questa freccia, verso il vero.
L'inverno è nella mia testa, ma una eterna primavera è nel mio cuore.
L'inaccessibile aggiunto all'impenetrabile, l'impenetrabile aggiunto all'inspiegabile, ecco che cos'è il cielo.
Il riso è il sole, che scaccia l'inverno dal volto umano.
L'inverno cambia in pietra l'acqua del cielo e il cuore dell'uomo.
Il miserabile, ogni qual volta ha il tempo di pensare, si fa piccolo davanti alla legge e meschino davanti alla società; si getta bocconi, supplica e cerca di toccare il tasto della compassione. Si sente che sa d'aver torto.
La mente si arricchisce di quel che riceve, il cuore di quel che dà.
Le colpe delle donne, dei fanciulli, dei servi, dei deboli, dei poveri, degli ignoranti sono colpe dei mariti, dei padri, dei padroni, dei forti, dei ricchi, dei sapienti.
Il cane è la virtù che non potendo farsi uomo si è fatta bestia.
Fra innamorati le spiegazioni sono necessarie; fra amici sono superflue. L'affetto reciproco non ha quel grado di ardente sensibilità che fa sì che il minimo screzio sia un tormento. I vecchi amici si amano anche se ci sono degli screzi.
L'oppresso che accetta l'oppressione finisce per farsene complice.
I quarant'anni sono la vecchiaia della giovinezza, ma i cinquant'anni sono la giovinezza della vecchiaia.