scrittore, poeta, drammaturgo e politico francese
Che cos'è la coscienza? È la bussola dell'ignoto.
Il cadere non esclude il librarsi. Dalla caduta sorge l'ascesa.
Un io feroce: ecco l'invidioso.
Siate come l'uccello posato per un attimo su rami troppo fragili, che sente la fronda piegarsi e canta, tuttavia, sapendo di avere le ali.
Morire non è nulla; non vivere è spaventoso.
L'estate che fugge è un amico che parte.
È dall'ironia che comincia la libertà.
Se Dio avesse voluto che l'uomo indietreggiasse, gli avrebbe messo un occhio dietro la testa. Noi guardiamo sempre dalla parte dell'aurora.
Non c'è niente come un sogno per creare il futuro.
La malinconia è la felicità di essere triste.
La madre è sublime perché è tutta istinto. L'istinto materno è divinamente animale. La madre non è donna, ma femmina.
Sapete che cos'è l'amicizia? Si, essere fratello e sorella, due anime che si toccano senza confondersi, le due dita della mano. E l'amore? Oh l'amore, è essere due e non essere che una persona sola. Un uomo e una donna che si fondono in un angelo. È il cielo.
Non esiste conforto per una madre che soffre. La maternità non conosce limiti e ragionamenti. La madre è sublime perché è tutta istinto. L'istinto materno è divinamente animale. La madre non è donna, ma femmina.
La donna nuda è una donna armata.
L'uomo giusto aggrotta le ciglia, ma non sorride mai d'un sorriso cattivo. Comprendiamo la collera, non la malignità.
Sia detto alla sfuggita, il successo è una cosa piuttosto lurida; la sua falsa somiglianza col merito inganna gli uomini.
Il destino, quando apre una porta, ne chiude un'altra. Dati certi passi avanti, non è possibile tornare indietro.
La liberazione non è la libertà; si esce dal carcere, ma non dalla condanna.
Un uomo non è un pigro, se è assorto nei propri pensieri; esistono un lavoro visibile ed uno invisibile.
Quasi tutto il segreto delle anime grandi si racchiude in questa parola: perseverando.