Morire è solo un modo particolarmente esatto di invecchiare.- Alessandro Baricco
Morire è solo un modo particolarmente esatto di invecchiare.
Non si è mai lontani abbastanza per trovarsi.
Nel cerchio imperfetto del suo universo ottico la perfezione di quel moto oscillatorio formulava promesse che l'irripetibile unicità di ogni singola onda condannava a non essere mantenute.
Forse il mondo è una ferita e qualcuno la sta ricucendo in quei due corpi che si mescolano.
Ogni interpretazione è la controparte di un mistero.
Ognuno ha il mondo che si merita.
La morte sorride a tutti; un uomo non può far altro che sorriderle di rimando.
È la vita... ma è certo, non si muore tutte le mattine, si muore una volta sola.
Cerchiamo d'entrare nella morte a occhi aperti.
Confidenza toglie reverenza. Se trascorri abbastanza tempo vicino alla morte, smetti di averne paura e inizi a odiarla.
La morte dei giovani è un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto.
L'orrendo della morte è il suo cerimoniale. Quanto più bello sarebbe andarsene al cimitero da soli, a piedi.
La morte è pietosa, perché da essa non c'è ritorno, mentre per colui che è uscito dalle più profonde camere della notte, consapevole e stravolto, non c'è più pace.
Il grande dolore che ci provoca la morte di un buon conoscente ed amico deriva dalla consapevolezza che in ogni individuo v'è qualcosa che è solo suo, e che va perduto per sempre.
Non è importante il modo in cui in uomo muore, ma quello in cui vive: l'atto di morire non è importante, dura così poco.
Cosa vorrei sulla mia epigrafe? Data di nascita, data di morte. Punto. Le parole delle epigrafi sono tutte uguali. A leggerle uno si chiede: ma scusate, se sono tutti buoni, dov'è il cimitero dei cattivi?