Al mondo di sicuro ci sono solo la morte e le tasse.- Benjamin Franklin
Al mondo di sicuro ci sono solo la morte e le tasse.
Presto a letto e presto alzato fan l'uomo sano, ricco e assennato.
Desidera non tanto di vivere a lungo quanto di vivere bene.
Mangia per il tuo piacere, ma vesti per piacere agli altri.
L'energia e la persistenza conquistano tutte le cose.
Sii lento nello scegliere un amico, più lento a cambiarlo.
Non vorremo morire. Ogni vita è una successione di idee che non si vorrebbe interrompere.
Nella morte non c'è niente di triste, non più di quanto ce ne sia nello sbocciare di un fiore. La cosa terribile non è la morte, ma le vite che la gente vive o non vive fino alla morte.
Non ho paura di morire, ma mi scoccia da matti. Mi scoccia che un giorno non ci sarò più. Mi dispiace andarmene da qui. Ma non è paura, è semplicemente fastidio. Morire è una vera stronzata. Darei la vita per non morire.
Finché ho un desiderio, ho una ragione per vivere. La soddisfazione è la morte.
La morte è sempre e dovunque terribile per una creatura che è nata e che non ha vissuto. Che non ha vissuto affatto: capisci, che non ha vissuto!
L'angoscia e il dolore. Il piacere e la morte non sono nient'altro che un processo per esistere.
Io devo vivere in compagnia della morte. La destesto, naturalmente, ma non la temo. Se la temessi non varrei nulla come medico. Dovrei temerla?
La morte è il non-essere. Dopo di me accadrà ciò che è stato prima di me. Se prima non abbiamo sofferto, vuol dire che non soffriremo dopo. Siamo come una lucerna che, spegnendosi, non può stare peggio di quando non era accesa. Solo nel breve intermezzo possiamo essere sensibili al male.
Chissà se ciò che è chiamato morire è vivere, oppure se vivere è morire.
Viviamo forse noi uomini per abolire la morte? No, viviamo per temerla e poi amarla e appunto per amor suo questo nostro po' di vita arde talvolta di luce così bella per qualche istante.