Chi vuole pensare deve rinunciare a darsi da fare.- Elias Canetti
Chi vuole pensare deve rinunciare a darsi da fare.
L'infantilismo del pregare: si prega per ciò che comunque si ottiene, anziché per l'irraggiungibile.
Non vuole più vivere, tranne che il passato.
Vile, veramente vile è solo chi ha paura dei suoi ricordi.
I pessimisti non sono noiosi. I pessimisti hanno ragione. I pessimisti sono superflui.
La caducità delle teorie scientifiche le rende disprezzabili, ma quanto sono caduche le grandi religioni universali, se le misuriamo su ciò che le ha precedute!
Pensare è difficile, però si può benissimo parlare e scrivere senza pensare.
Penso, quindi Cartesio esiste.
Chi crede non pensa; chi pensa non crede.
Noi siamo quello che pensiamo.
Gli uomini che pensano sempre ciò che dicono hanno il torto di credersi in diritto di dire sempre ciò che pensano.
Se l'uomo fosse destinato a pensare, non avrebbe gli orecchi.
Coi pensieri bisogna avere qualche riguardo, perché nessuno sa quali siano i giusti e quali no.
Credere che il pensiero, non imputabile civilmente, sia non imputabile moralmente, è grand'inganno; quasiché le stesse passioni che, secondate, tergono l'azione, non torgano l'opinione.
Libero pensatore. Basterebbe dire pensatore.
Se pensare è equivalente a lavorare, io ho dedicato ad esso quasi tutte le mie ore di veglia.