Chi vuole pensare deve rinunciare a darsi da fare.- Elias Canetti
Chi vuole pensare deve rinunciare a darsi da fare.
L'uomo ha sempre ascoltato i passi altrui e certo vi prestava più attenzione che ai propri.
Nell'oscurità le parole pesano il doppio.
La grandezza dell'amore sta soprattutto nel fatto che in esso tutti i diritti sono sospesi.
L'uomo che ha per totem la zanzara vuole che la sua gente divenga numerosa come le zanzare.
Il comportamento esteriore degli uomini è così equivoco che basta mostrarsi come si è per vivere completamente occultati e sconosciuti.
Pensare è il lavoro più arduo che ci sia, ed è probabilmente questo il motivo per cui così pochi ci si dedicano.
Chi pensa profondamente sa di aver sempre torto, comunque agisca e giudichi.
Non bisogna pensare troppo, a questo mondo. Se no si diventa matti.
A volte anche il pensare danneggia la salute.
Nessuno può alienare a favore d'altri il proprio diritto naturale, inteso qui come facoltà di pensare liberamente.
Se l'umanità deve sopravvivere, avremo bisogno di un vero e proprio nuovo modo di pensare.
Pensare è la cosa meno salutare al mondo e le persone muoiono di ciò come muoiono di altre malattie.
Chi pensa a vincere non pensa mai.
L'impegno a pensare bene è il principio della morale.
Se è vero che bisogna possibilmente pensare come uno spirito grande, bisogna invece parlare la stessa lingua che parlano gli altri. Bisogna usare parole ordinane, ma dire cose fuori dell'ordinario.