Chi vuole pensare deve rinunciare a darsi da fare.- Elias Canetti
Chi vuole pensare deve rinunciare a darsi da fare.
Nei libri che ricordiamo c'è tutta la sostanza di quelli che abbiamo dimenticato.
La musica è la vera storia vivente dell'umanità, di cui altrimenti possediamo solo parti morte. Non c'è bisogno di attingervi, poiché esiste già da sempre in noi, e basta semplicemente ascoltare, perché altrimenti si studia invano.
Quel che per il povero è la speranza, per il ricco è l'erede.
Non vuole più vivere, tranne che il passato.
Gli antichi resoconti di viaggio diventeranno preziosi come le più grandi opere d'arte; perché sacra era la terra sconosciuta, e non può mai più esserlo.
La maggior parte pensa troppo poco per pensare doppio.
Penso, quindi Cartesio esiste.
Non si può vivere e pensare. Ciascuna delle due cose, rispetto all'altra, è una perdita di tempo.
Per chiunque pensa e agisce è un brutto segno se non è vilipeso, ingiuriato, minacciato.
Il pensare è l'anima che parla a se stessa.
Per alcuni pensieri è meglio non ammetterli, bensì allontanarli subito.
Il pensare divide, il sentire unisce.
Il pensiero, a mio giudizio, è il cardine della libertà. È solo quando l'uomo rinunzia al pesiero autonomo, per accettare i dogmi dei conformismi imperanti, che esso rinunzia alla libertà.
Libero pensatore. Basterebbe dire pensatore.
Uomini hanno vissuto per pensare e altri non hanno potuto farlo per essere stati costretti alla sola incombenza di sopravvivere.