Chi vuole pensare deve rinunciare a darsi da fare.- Elias Canetti
Chi vuole pensare deve rinunciare a darsi da fare.
La qualità catastrofica di Dio era la sua grandezza.
Ogni lingua ha un suo silenzio.
Accademie il cui compito sarebbe di abolire, di tanto in tanto, certe parole.
Una frase sola è netta e bella. Già la successiva le toglie qualcosa.
Quello è intelligente come un giornale. Sa tutto. Ciò che sa cambia ogni giorno.
Pensare è difficile, però si può benissimo parlare e scrivere senza pensare.
Un uomo in grado di pensare non è sconfitto anche quando lo è sul serio.
Noi siamo quello che pensiamo.
Penso, dunque sono. Credo.
Abbiamo poco controllo sui nostri pensieri. Siamo prigionieri delle idee.
Tutta la vita dello Stato e della società è fondata sul tacito presupposto che l'uomo non pensi. Una testa che non si offra in qualsiasi situazione come un capace spazio vuoto non avrà vita facile nel mondo.
I pensieri sono spiriti in movimento come le onde del mare che fanno sentire la loro voce infrangendosi sulla riva.
Molte persone credono di pensare, ma in realtà stanno solo riorganizzando i loro pregiudizi.
Pensiamo perché non sappiamo.
Chi vuole pensare deve rinunciare a "darsi da fare".