Perché si dorme? Non tanto per riposare, quanto per dimenticare.- Emil Cioran
Perché si dorme? Non tanto per riposare, quanto per dimenticare.
La religione è un'arte di consolare.
A parte alcuni esempi di malinconia esaustiva e alcuni suicidi fuori dal comune, gli uomini non sono che fantocci imbottiti di globuli rossi per generare la storia e le sue smorfie.
A dire il vero, non è la morte, è la malattia quello che temo, l'immensa umiliazione legata al fatto di languire nei paraggi della morte.
Quando un solo cane si mette ad abbaiare a un'ombra, diecimila cani ne fanno una realtà.
Se Noè avesse avuto il dono di leggere il futuro sicuramente avrebbe affondato la sua barca.
Troppo a pezzi per dormire, troppo stanco per stare sveglio.
Il sonno non ha in sé altro di cattivo, da quanto ho inteso dire più volte, se non che rassomiglia alla morte, passando poca differenza da uomo morto ad addormentato.
Tosto s'opprime chi di sonno è carco, ché dal sonno a la morte è un picciol varco.
Il giorno privo di contese concilia una notte di sonno.
Il mondo in cui si vive durante il sonno è talmente diverso, che quelli che faticano a prender sonno cercano prima di tutto di uscire dal nostro.
Che è il sonno, se non l'immagine della gelida morte.
Il sonno viene come l'avanzare della marea. Opporsi è impossibile. È un sonno così profondo che né lo squillo del telefono né il rumore delle auto che passano fuori mi arrivano all'orecchio. Nessun dolore, nessuna tristezza laggiù: solo il mondo del sonno dove precipito con un tonfo.
Dio ci regala il sonno per vincerci il giorno dopo.
Il sonno è l'essere più innocente che ci sia e l'uomo insonne il più colpevole.
Cosa ha a che fare la notte con il sonno?