Solo chi non conosce il dolore, può ridere di chi soffre.- Jim Morrison
Solo chi non conosce il dolore, può ridere di chi soffre.
Dicono che l'amore è vita, io per amore sto morendo.
Anche i fiori piangono, e ci sono stupidi che pensano sia rugiada.
Essere allegri non significa necessariamente essere felici, talvolta si ha voglia di ridere e scherzare per non sentire che dentro si ha voglia di piangere.
Non piangere su un amore finito. Piangi, invece, su un amore dimenticato perché solo allora sarà veramente finito.
Solo colui che fu messo in croce ebbe l'onore di portare i capelli lunghi senza essere chiamato drogato.
Ho bevuto perché volevo annegare i miei dolori, ma ora queste cose dannate hanno imparato a nuotare.
Ma il dolore non intende prestare ascolto alla ragione, perché il dolore ha una sua propria ragione che non è ragionevole.
La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente.
Sai quando le persone diventano forti? Quando imparano ad accettare il dolore.
Cosa resta di tutto il dolore che abbiamo creduto di soffrire da giovani? Niente, neppure una reminiscenza. Il peggio, una volta sperimentato, si riduce col tempo a un risolino di stupore, stupore di essercela presa per così poco.
Era proprio così: anche le cose tristi passavano, anche i dolori, le disperazioni, come le gioie, impallidivano, perdevano la loro profondità e il loro valore, fin che veniva un momento in cui non ci si poteva più ricordare cos'era stato a far tanto male. Anche i dolori sfiorivano ed appassivano.
Chiunque noi siamo, e qualunque cosa possediamo il dolore ch'è essenza della vita non si lascia rimuovere.
Il dolore. Se ti posso sopportare, sei leggero; se non posso, durerai poco.
Se del dolore in se stesso non si è avuta già perfetta conoscenza in principio, come si potrà essa avere successivamente?
La felicità è benefica al corpo, ma è il dolore quello che sviluppa le facoltà dello spirito.