Quando non si hanno più capelli, si trovano ridicoli i capelli lunghi.- Paul Léautaud
Quando non si hanno più capelli, si trovano ridicoli i capelli lunghi.
Dio mi guardi dalla perfezione, il peggior genere letterario che esista.
Gli uomini sono come i cani: quelli che non sono tenuti al guinzaglio sono spesso i più affezionati.
Essere intelligenti, significa essere diffidenti, anche riguardo a sé stessi.
Tutti i popoli sono per la pace, nessun governo lo è.
Non c'è che una stagione: l'estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L'autunno la ricorda, l'inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla.
Quanto più in alto sali, tanto più piccolo ti vede l'occhio dell'invidia.
Ci esprimiamo ai massimi livelli se c'è da spazzare via la vergogna, l'invidia e la ripicca internazionale... ma non si può mica sempre vivere nello "Stato di massima allerta" per mantenere uno sport in salute.
Non invidiamo quelli che stanno più in alto: quelle che sembravano vette si sono rivelate dirupi.
L'invidia non arriva mai al ballo vestita da invidia. Arriva vestita da qualcos'altro: ascetismo, standard elevati, buonsenso.
Il cane chiuso nel recinto abbaia a quello che scorrazza liberamente.
Il morso dell'invidia è quello spasmo doloroso che ci afferra nostro malgrado alla vista di qualcuno che possiede quello che non possediamo e che desideriamo. E' il prodotto della vertigine della mancanza.
Non v'è nulla di più inconciliabile e crudele dell'invidia: eppure ci sforziamo senza posa soprattutto di suscitarla!
Come la ruggine consuma il ferro, così la invidia consuma gli invidiosi.
Provare invidia è umano, assaporare la gioia per il danno altrui è diabolico.