207 frasi, citazioni, aforismi
Le donne credono in cuor loro che l'uomo sia destinato a guadagnare denaro, esse, invece, a spenderlo.
Il denaro è come l'aria. Finché c'è non te n'accorgi.
Il denaro in se stesso è un male.
Il denaro non rappresenta altro che una nuova forma di schiavitù impersonale, al posto dell'antica schiavitù personale.
Tutto il denaro è una questione di fede.
Il capitale deve essere mosso dall'interesse personale; non può essere lusingato dalla benevolenza.
Meglio esser povero ch'essere ridotti in ischiavitù dai quattrini.
Sebbene in ogni cosa tanto una persona valga quanti quattrini ha.
La gente nuoterà nella merda se ci metti un po' di dollari dentro.
Più onore ti fa un ducato che tu hai in borsa che dieci che n'hai spesi.
Tutto il denaro è macchiato da un peccato originale, e l'unico modo per redimersi è consumarlo.
Se ci fosse chi riesce a vivere senza mai servirsi del denaro, lo Stato esiterebbe a chiedergliene. Ma il ricco, per non fare paragoni spiacevoli, è sempre colluso con l'istituzione che lo fa ricco.
Oggigiorno i giovani credono che il denaro sia tutto, e quando sono grandi ne hanno la certezza.
C'è una sola classe, nella società, che pensa al denaro più dei ricchi, ed è quella dei poveri. I poveri non riescono a pensare ad altro.
Il molto crebbe di più pochi.
Chi non fa economia, andrà in agonia.
Diciamo le cose come stanno: è bello avere del denaro anzitutto per gli agi che procura, e più ancora per l'impressione di sicurezza con cui ci libera da ogni imbarazzo e ci tranquillizza.
Il dio quattrino è cosí scaltro. Se almeno tentasse di prenderti al laccio con yachts e corse di cavalli, cocottes e champagne, come sarebbe facile schivarlo. È quando ti circuisce attraverso il senso della tua onestà e della tua dignità che ti trova indifeso, impotente.
Certo che ci sono cose nella vita che il denaro non può comprare, ma è molto buffo avete mai provato a comprarle senza denaro?
Che il denaro non abbia colore è falso. Un modo nuovo di guadagnarlo restituisce un'aria di nuovo alle monete a cui l'uso ha tolto il lustro.