scrittore, giornalista e aforista statunitense
Malattia. Sovvenzione offerta dalla natura alle scuole di medicina. Ricca provvigione per il mantenimento degli impresari di pompe funebri. Sistema di rifornire i vermi delle tombe di carne non troppo secca e dura per scavarvi tunnel e riempirli.
Magistrato. Un ufficiale giudiziario a giurisdizione limitata e incapacità illimitata.
Mano. Singolare strumento inserito all'estremità del braccio umano e di solito infilato nelle tasche altrui.
Angoscia. Malattia che si contrae davanti al continuo spettacolo della prosperità di un amico.
Marcia. Nelle vicende di ogni esercito è quella corrente che si muove diretta dall'attrazione del bottino.
Martire. Dicesi di chi procede con più o meno ben dissimulata riluttanza verso una morte desiderata.
Matrimonio. Lo stato o condizione di una piccola comunità, costituita da un padrone, una padrona e due schiavi; in tutto due persone.
Amore. Nevrosi passeggera guaribile con il matrimonio.
Mattatoio. Luogo dove bestie massacrano altre bestie. È situato in genere a una certa distanza dagli abitati della specie umana, in modo che chi mangia carne non sia disturbato dalla vista del sangue.
Mattino. La fine della notte e l'alba dello scoramento.
Amore platonico. Nome demenziale per la reciproca attrazione fra un'impotenza e una frigidità.
Medico: Uno a cui affidiamo le nostre speranze quando malati e i nostri cani quando sani.
Mendicità. La condizione di chi ha fatto affidamento sulla solidarietà degli amici.
Ministro. Agente con molto potere e poca responsabilità.
Metropoli. La roccaforte del provincialismo.
Moda. Despota che il saggio mette alla berlina, sottoponendosi tuttavia ai suoi dettami.
Miracolo. Atto o evento che non rientra nell'ordine naturale delle cose, e non si può spiegare, come ad esempio vincere contro una normale mano di quattro re e un asso con quattro assi e un re.
Monologo. L'attività di una lingua priva di orecchi.
Ottimista. Sostenitore della dottrina secondo la quale il nero è bianco.
Adolescente. Dicesi di chi sta lentamente guarendo dall'infanzia.