scrittore, giornalista e aforista statunitense
Ladro. Termine popolare per designare una persona che ottiene con successo la proprietà altrui.
Lasciare in eredità. Dare generosamente a un altro quello che ormai a qualcuno bisogna pur concedere.
Libertino. Letteralmente un uomo liberato, che pertanto è libero di essere schiavo delle sue passioni.
Libertà. 1. Esenzione da un piccolo numero di vincoli tra le migliaia imposte all'uomo. 2. Sistema politico di cui ogni nazione ritiene di possedere il monopolio. 3. Uno dei beni più preziosi dell'immaginazione.
Linguista. Persona che sa teorizzare sulle lingue degli altri assai più di quanto sappia usare la sua.
Logica. L'arte di pensare e ragionare in stretto accordo con le limitazioni e le incapacità dell'umana incomprensione.
Lode. Omaggio da noi reso a opere che somigliano alle nostre, ma naturalmente non le eguagliano.
Lunedì. Nei paesi cristiani viene così chiamato il giorno che segue la partita di baseball.
Magia. L'arte di convertire la superstizione in moneta sonante.
Malattia. Sovvenzione offerta dalla natura alle scuole di medicina. Ricca provvigione per il mantenimento degli impresari di pompe funebri. Sistema di rifornire i vermi delle tombe di carne non troppo secca e dura per scavarvi tunnel e riempirli.
Magistrato. Un ufficiale giudiziario a giurisdizione limitata e incapacità illimitata.
Pazzo. Chi ha il vizio di credere che tutti gli altri siano tali.
Nichilista. Un russo che nega l'esistenza di qualsiasi cosa tranne Tolstoj. Capo di questa scuola è Tolstoj.
Nostalgico. Dicesi di chi si trova all'estero senza una lira.
Non nominare il nome di Dio invano. Scegli il momento più opportuno per l'effetto.
Non baciare la moglie del tuo prossimo, a meno che questi non accarezzi la tua.
Non lavorare nella giornata di sabato, ma vai a vedere giocare la squadra di calcio.
Oratoria. Congiura tra pensiero e azione ai danni delle facoltà intellettive. Una forma di tirannide in parte temperata dalla stenografia.
Mulo. Un ripensamento della Creazione.
Monumento. Costruzione che intende commemorare qualcosa o qualcuno che in genere o non ne ha bisogno o non ne ha il diritto. Particolarmente assurdo è poi il monumento al milite ignoto, vale a dire un monumento per perpetuare la memoria di chi memoria non ha lasciato.