filosofo tedesco
Che cosa rende eroici? Muovere incontro al proprio supremo dolore e insieme alla propria suprema speranza.
Non la forza, ma la costanza di un alto sentimento fa gli uomini superiori.
Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.
Non c'è niente da fare: ogni maestro ha un solo allievo, e questo gli diventa infedele perché è destinato anche lui a diventare maestro.
Si mente, sì, con la bocca, ma con il ghigno che si fa in quel momento si dice pur sempre la verità.
Al nostro istinto più forte, al tiranno che è in noi, non si sottomette solo la nostra ragionevolezza, ma anche la nostra coscienza.
L'Atene del terzo secolo, se potessimo visitarla, ci sembrerebbe quasi popolata di pazzi.
Un idealista è incorreggibile: se è allontanato dal suo paradiso farà un ideale del suo inferno.
E io sopporto soltanto più poeti, che tra l'altro hanno anche dei pensieri, come Pindaro e Leopardi.
Gli spiriti liberi vivranno con donne? In generale io penso che essi, simili ai profetici uccelli dell'antichità, come coloro che nel presente pensano il vero e parlano la verità, debbano preferire volar soli.
Al mondo vi è un'unica via che nessuno oltre a te può fare: dove porta? Non domandare: seguila.
La vita senza musica sarebbe un errore.
Il vantaggio della cattiva memoria è che si gode parecchie volte delle stesse cose per la prima volta.
Vergognarsi della propria immoralità: è un gradino della scala, al termine della quale ci si vergognerà anche della propria moralità.
Si dovrebbe considerare uno scrittore come un malfattore, che solo in rarissimi casi merita l'assoluzione o la grazia: questo sarebbe un rimedio contro il dilagare dei libri.
Ancor sempre, contro l'amore è d'aiuto, nella maggioranza dei casi, quell'antico radicale rimedio: esser riamati.
Senza piacere non vi è vita; la lotta per il piacere è la lotta per la vita.
Non nel modo in cui un'anima si accosta all'altra, ma nel modo in cui se ne allontana, riconosco la sua parentela e affinità con l'altra.
Conta per perduto il giorno senza danza.
Ogni "così fu" è un frammento, un enigma, una casualità orrida fin quando la volontà che crea non dica anche: "ma così volli che fosse!".