filosofo tedesco
La morale ha preservato dal nichilismo i falliti, conferendo a tutti un valore infinito, un valore metafisico, e inserendo tutti in un ordinamento che non concorda con quello della potenza e gerarchia terrena.
Siamo come vetrine di noi stessi, continuamente, mettiamo in ordine, copriamo o mettiamo in mostra le pretese qualità che altri ci attribuiscono, e lo facciamo per ingannare noi stessi.
Che cos'è la felicità? La sensazione che la potenza cresce, che si sta superando una resistenza.
Una cosa non spiegata e oscura è ritenuta più importante di quella spiagata e chiara.
Confrontando globalmente uomo e donna, si può dire che la donna non avrebbe il genio dell'ordinamento, se non avesse l'istinto del ruolo secondario.
L'obiezione, la deviazione, l'allegra sfiducia, il desiderio di ironia sono segni di salute: tutto ciò che è assoluto rientra nella patologia.
Si paga caro l'acquisto del potere; il potere istupidisce.
Una piccola vendetta è più umana di nessuna vendetta.
Gli uomini cercano di evitare non tanto il fatto di essere ingannati, quanto l'essere danneggiati dall'inganno.
Non può esserci un Dio perché, se ce ne fosse uno, non crederei che non sia io.
Che differenza resta tra un convinto e un ingannato? Nessuna, se è stato ben ingannato.
La vita non è cento volte troppo corta per annoiarsi?
Si ripaga male un maestro, se si rimane sempre scolari.
Ahimé! Si avvicina il tempo in cui l'uomo non genererà più stelle. Ahimé! Si avvicina il tempo dell'uomo più disprezzabile, quello che non sa più disprezzarsi.
L'amore e l'odio non sono ciechi, bensì accecati dal fuoco che covano dentro.
C'è sempre un grano di pazzia nell'amore, così come c'è sempre un grano di logica nella pazzia.
Una cosa buona non ci piace, se non ne siamo all'altezza.
Un amico deve essere un maestro nell'arte di indovinare e nell'arte di tacere.
Pretendere di essere amati è la presunzione più grande.
"Fede" significa non voler sapere quel che è vero.