Morale. Conforme a valori locali e mutevoli. Ha comunque la prerogativa di essere di generale comodità.- Ambrose Bierce
Morale. Conforme a valori locali e mutevoli. Ha comunque la prerogativa di essere di generale comodità.
Presente: quella parte dell'eternità che separa il regno della delusione da quella della speranza.
Prigione: pensione di terza categoria per chi è affetto da temporanei disturbi nervosi e non ha amici in grado di farlo ricoverare in istituti più eleganti.
Prossimo: uno che ci è stato imposto di amare come noi stessi e che fa di tutto per farci disubbidire.
Pessimismo (s.m.). Atteggiamento filosofico imposto, a dispetto delle più radicate convinzioni, dalla scoraggiante prevalenza degli ottimisti con le loro speranze da spaventapasseri e i loro stolidi, esasperanti sorrisi.
Zelo: malattia nervosa che colpisce talvolta i giovani e gli inesperti.
La morale è la tendenza a buttare via il bambino con l'acqua del bagno.
La moralità di una donna consiste nel credere profondamente alle proprie menzogne.
Le cause fisiche più possono a cangiar che le cause morali. Le morali si mettono facilmente in equilibrio.
C'è solo una morale, come c'è solo una geometria.
Di problemi e di dubbi morali non dovrebbe discorrere se non chi abbia tanta finezza d'intuito e di giudizio, quanta finezza d'orecchio deve avere un buon musicista.
Predicare la morale è difficile, motivarla è impossibile.
Moralità è semplicemente l'atteggiamento che adottiamo verso le persone che ci sono antipatiche.
Le morali non sono nient'altro che un "linguaggio mimico delle passioni".
La moralità basata sulle idee o su un ideale è un male non mitigato.
Non si può dire che un'atmosfera di alta moralità sia molto propizia alla salute, o alla felicità.